Dalla Corea del Sud fino al Parco del Ticino per raccogliere idee su come gestire un’area Mab Unesco.

Dalla Corea del Sud fino al Parco del Ticino

Dalla Corea del Sud al Parco del Ticino per avere idee su come gestire un’area Mab Unesco. E’ successo lunedì scorso al Mulino Vecchio di Bellinzago, teatro di una visita conoscitiva da parte di una delegazione proveniente dalla provincia di Gangwon, nell’area settentrionale della Corea del Sud. Il gruppo formato da ricercatori, delegati della provincia (che in Corea del Sud ha caratteristiche più simili alle nostre Regioni, ndr) e residenti del territorio, ha fatto tappa a Bellinzago durante un serrato tour in Europa.

Trasformare la vecchia zona demilitarizzata in parco naturale

Prima una visita in Francia ed un tour sulle colline torinesi, poi l’appuntamento tra Lombardia e Piemonte per conoscere il parco del Ticino e, infine, altre due soste tra Svizzera e Germania. L’obiettivo? Capire come creare un’area Mab Unesco ben inserita nel territorio.  Il progetto della delegazione coreana è a dir poco ambizioso: far diventare la vecchia zona demilitarizzata sudcoreana, quell’area che dal 1953 ha fatto da zona cuscinetto tra le due Coree, in un parco naturale votato all’eco turismo.

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“Stiamo studiando il dossier per la candidatura ad area Mab Unesco”

Gli estremi ci sono tutti: si tratta di un territorio ricco di montagne e foreste che, abbandonato per decenni dagli umani, è diventato un habitat naturale perfettamente preservato. «Da sei anni stiamo studiando il dossier per la candidatura ad area Mab – spiega Sangyong Park, ricercatore dell’Institute for Gangwon – Con questo tour in Europa cerchiamo di apprendere quali sono le strategie migliori soprattutto nel coinvolgimento dei residenti a questo tipo di progetti». Nel loro caso, la proposta potrebbe sconfinare perfino nella politica. Identiche caratteristiche naturali le ha infatti anche l’area adiacente nella Corea del Nord e il parco potrebbe in futuro estendersi anche oltreconfine. «We wish (lo speriamo)» dicono a proposito i ricercatori.

Soddisfatti i vertici del Parco del Ticino

Soddisfazione per la visita internazionale da parte dei vertici del Parco del Ticino piemontese. Il direttore Benedetto Franchina sottolinea come si tratti di «un riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto da parte del Ministero che ha indirizzato alla nostra area questo gruppo». Mentre Monica Perroni del settore pianificazione e promozione territoriale del parco, aggiunge come «questo dimostri come il passaggio ad area Mab sia un’opportunità unica per il territorio».
l.pa.