Cupola di San Gaudenzio, presentata la nuova illuminazione artistica a cura di Atlantico Spa. Con la tecnologia Signify possibili diversi giochi di luce e colori.

Cupola di San Gaudenzio, presentata la nuova illuminazione artistica

E’ stata presentata ufficialmente oggi pomeriggio la nuova illuminazione artistica della cupola di San Gaudenzio, iniziativa che rientra tra quelle che il Comune di Novara ha predisposto per realizzare i progetti di smart city e l’innovazione dei servizi. Il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore alla Cura della Città Federico Perugini hanno illustrato gli interventi che, dal 22 ottobre, hanno avuto per oggetto il monumento simbolo della città. “Poco più di un mese di “buio” – hanno spiegato il sindaco e l’assessore – è stato il tempo necessario per procedere con la posa di un più moderno impianto d’illuminazione, intervento che si è concluso in questi giorni e che ha restituito alla città un capolavoro architettonico ulteriormente valorizzato in tutta la sua bellezza”.

Tecnologia Signify di ultima generazione

“Come si ricorderà, questo intervento rientra nel progetto sulla pubblica illuminazione che l’Amministrazione ha avviato in primavera con la società “Citelum sa” su base di convenzione Consip per la durata di nove anni. Tra gli impegni di “Citelum sa”, che ha in gestione tutti gli impianti di illuminazione e semaforici del Comune e che ne cura la manutenzione straordinaria, rientrano quello dell’installazione di circa duecento telecamere per la videosorveglianza e quello, appunto, della posa dell’illuminazione artistica della Cupola di San Gaudenzio, sviluppato dalla società “Atlantico spa” con l’ausilio di tecnologia Signify che ha fornito le proprie soluzioni Philips “Koloro Kinetics”, a oggi quanto di più avanzato in ambito di illuminazione Led dinamica. In futuro pensiamo di impiegarla anche per altri monumenti cittadini”.

“Grazie per la disponibilità degli spazi del Banco Bpm”

L’intervento sulla Cupola “è stato reso possibile grazie alla disponibilità di alcuni spazi che non sono di proprietà del Comune: ringraziamo pertanto – hanno concluso il sindaco e l’assessore – il Banco Bpm e la Fondazione Banca popolare di Novara per il territorio che, concedendo da sempre all’Ente l’utilizzo del tetto di Palazzo Bellini per l’appoggio dei fari, continuano a dimostrare attenzione e sensibilità sia rispetto all’importanza delle azioni di valorizzazione del monumento, sia anche rispetto a quanto questo simbolo rappresenti per la comunità novarese”.

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Possibili diversi giochi di luce e colori

Tecnicamente i lavori di rifacimento dell’impianto hanno una duplice valenza. “Da un lato questo intervento consente innanzitutto un miglioramento qualitativo sul piano tecnologico dell’illuminazione della Cupola. Il personale incaricato dell’Ufficio tecnico, d’ora in avanti, potrà infatti intervenire senza dover accedere materialmente ai fari finora utilizzati, gestendone l’accensione da una consolle interna posizionata all’interno del Museo “Faraggiana”, che mette in collegamento le postazioni illuninanti distanti tra loro attraverso un sistema di comunicazione wireless  criptato e in grado di trasmettere i comandi ai singoli controllori di campo. Rispetto al passato è inoltre possibile ottenere diversi giochi di luce e l’impiego di diversi colori: questo plus rispetto al passato ci consentirà, tra l’altro, di rispondere alle richieste di numerose associazioni che spesso hanno fatto richiesta di poter illuminare la Cupola, durante particolari giornate commemorative o di sensibilizzazione pubblica, utilizzando un preciso colore riconducibile all’attività del sodalizio in questione”.

Luminarie di Natale in tutti i quartieri

“Citelum sa” e “Atlantico spa” hanno inoltre fornito al Comune “le luminarie a frangia led che addobbano le strade cittadine, con l’eccezione di corso Cavallotti e corso Cavour per i quali sono state utilizzate altre decorazioni. Come abbiamo avuto modo di sottolineare – concludono il sindaco e l’assessore – per quest’anno, come anche lo scorso anno, siamo arrivati in tutta la città, dal centro alle periferie, anche in zone in cui storicamente queste non sono mai state posizionate: segno, questo, dell’attenzione che l’Amministrazione riserva a tutta la città e a tutti i suoi quartieri”.

v.s.