Cremazioni, i “pendolari” dalla Lombardia. Causa guasto del forno di Como le salme arrivano nel  Novarese.

Cremazioni, i “pendolari” dalla Lombardia

La notizia è stata data dal Corriere della Sera nelle pagine della Lombardia. Le salme destinate alla cremazione in provincia di Como sono da tempo dirottate a Varese, Sondrio, Novara e Trecate. L’impianto del forno crematoio del cimitero monumentale di Como è rotto da due anni. Dal Comasco inutile andare nel Milanese dove i tempi di attesa sono molto lunghi anche per i residenti, quindi è nato forzatamente un pendolarismo delle salme, con costi aggiuntivi di trasporto per centinaia di chilometri.

Perugini: «I residenti a Novara hanno la priorità»

Per capire se questo flusso verso Novara possa creare disagi al regolare servizio e se penalizza i residenti, abbiamo sentito l’assessore delegato Federico Perugini che ha spiegato: «Il nostro forno crematoio è gestito direttamente dal Comune. Tranquillizzo subito i cittadini che eventuali aumenti di flussi causa salme provenienti da altre regioni non incidono sul funzionamento della struttura. Voglio inoltre evidenziare che non vi saranno penalizzazioni per i residenti nel Comune di Novara, esiste infatti, una sorta di prelazione per i residenti nel territorio comunale».

La media è di cinque cremazioni al giorno

L’impianto crematoio cittadino è di recente costruzione. Quanto costa al Comune?
«Risale al 2012 e le spese di gestione sono circa 20mila euro all’anno. Le persone stabilmente impegnate nella gestione sono due. La media è di cinque cremazioni al giorno. L’impianto resta fermo dici giorni all’anno per la manutenzione. Per quanto riguarda il flusso di salme da Como in realtà statisticamente notiamo un aumento da Varese. Per varie ragioni da Como vengono indirizzate a Varese e poi a Novara».

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Le tariffe

Quali sono le tariffe? «I non residenti a Novara pagano circa 110 euro in più. Le tariffe per i residenti sono attorno ai 360 euro ma vi sono varianti di qualche decina di euro. Inoltre il forno di Novara potrebbe reggere anche una maggior utenza. Attualmente è utilizzato per il 70% del suo  potenziale. In relazione alla Lombardia abbiamo un accordo con il Comune di Buccinasco».
Sono previsti nuovi interventi  a livello di accoglienza per coloro che portano i propri cari a cremare? «Il rispetto per la fine della vita necessita cura e attenzione che l’amministrazione comunale non vuole siano mai dimenticate. In questi giorni stiamo predisponendo la cura del verde all’interno dell’area cimiteriale che vede interessate più zone tra cui l’area verde di dispersione delle ceneri donata dal Comune alla SoCrem qualche anno fa».
m.d.