Copertura vaccinale, strumento fondamentale. Il tema al centro del primo incontro della rassegna “Ricerca per la Salute”, promossa dalla Fondazione Novara Sviluppo con l’Università del Piemonte orientale.

Copertura vaccinale, strumento fondamentale

«La Ricerca per la Salute, nata in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e giunta alla sua terza edizione, vuole essere un percorso di quattro incontri divulgativi, per avvicinare la popolazione al mondo della ricerca scientifica e far conoscere le connessioni tra ricerca e salute. Insomma – commenta il presidente della Fondazione Novara Sviluppo, Giovanni Rizzo – un modo diretto per coinvolgere in modo semplice la cittadinanza approfondendo temi legati all’individuo e alla collettività».

Primo incontro della rassegna “Ricerca per la salute”

La rassegna è iniziata giovedì affrontando il tema dei vaccini, tra politica e scienza. «In questi ultimi anni – prosegue Rizzo – la questione vaccini è stata al centro di un acceso dibattito politico-istituzionale e sociale, che ha visto contrapporsi partiti, Ministero della Salute e i gruppi No-Vax o Free-Vax. Il risultato è un campo fatto di scontro, invece queste tematiche richiedono approfondimento e confronto. Ringraziamo quindi i relatori, Gianfranco Zulian e Aniello Esposito dell’ASL Novara, che hanno fornito dati aggiornati e giuste informazioni a riguardo, per una completa e consapevole adesione al calendario vaccinale».

Aumento della speranza di vita

«I vaccini costituiscono uno (fortunatamente non l’unico!) degli strumenti più importanti per la prevenzione delle malattie infettive. La loro disponibilità consente ogni anno di salvare, attraverso i diversi programmi di vaccinazione, milioni di vite nel mondo», afferma il direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica Asl, Aniello Esposito. Nei paesi occidentali, inoltre, è stato calcolato che i vaccini hanno concorso all’aumento della speranza di vita degli ultimi due secoli, contribuendo ad assicurare, in media, almeno 5-6 anni di vita in più. Ciò nonostante, complici le bufale in rete in materia, la situazione ha determinato negli ultimi anni una caduta dell’adesione all’offerta vaccinale da parte della popolazione.

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Epidemie di morbillo

Ciò ha ridotto la protezione nei confronti delle malattie e determinando la possibilità di vere e proprie epidemie, come quella di morbillo che ha coinvolto di recente l’Europa ed anche il nostro paese con migliaia di casi di malattia e purtroppo alcuni morti.
«I primi risultati, riportati in questi giorni dal Ministero e dalla Regione Piemonte, così come quelli ottenuti nell’ambito della nostra ASL- conclude Esposito – indicano una efficacia notevole degli interventi attuati in relazione alla Legge, come si può evincere dal riscontro dell’aumento del numero dei soggetti vaccinati, dei vaccini somministrati e, soprattutto, delle coperture vaccinali ottenute».
s.d.