Consiglio provinciale, un milione e mezzo per le scuole e 100.000 euro in più per le strade. L’assemblea dei sindaci dà via libera al bilancio.

Consiglio provinciale, l’assemblea dei sindaci dà via libera al bilancio

Bilancio della Provincia, ultimo atto. L’aula di Palazzo Natta, nel pomeriggio di martedì, ha ospitato l’assemblea dei sindaci del Novarese che all’unanimità ha dato il parere favorevole allo strumento finanziario. Successivamente il Consiglio ha ratificato alcune variazioni precedentemente concordate fra i gruppi. Incrementato di 100 mila euro la disponibilità per gli interventi stradali e assegnati altri 7 mila euro (recuperandoli da “piccole economia” in capitoli diversi) al fondo provinciale contro la violenza sulle donne. Quindi il definitivo e sospirato ok.

Un milione e mezzo per le scuole

Soddisfazione da parte di tutti, in particolare dalla consigliera Emanuela Allegra, che ha potuto così tirare un sospiro di sollievo. I tanto attesi lavori di cui necessitano diversi istituti scolastici novaresi potranno finalmente partire. «Siamo un po’ in ritardo – ha detto – ma adesso la “macchina” può finalmente mettersi in moto».
Sul tavolo, a fronte degli 11 milioni di investimenti complessivi previsti nel Bilancio, quasi 1,5 riguardano infatti interventi «non più procrastinabili di parecchie nostre scuole. Parlando solo di Novara città sono previsti lavori di ristrutturazione dei servizi igienici del “Mossotti” (300 mila euro), l’impianto elettrico di illuminazione e sicurezza e il rifacimento della pavimentazione della sede distaccata del “Fauser” e del “Casorati” (288 mila), adeguamenti dell’impiantistica del “Ravizza” e del Liceo “Bellini” (53 mila e 148 mila), l’impianto di illuminazione, sicurezza e diffusione sonora (Evac) della sede di via Ricci del “Fauser” (146 mila), oltre a interventi dello stesso tipo al “Nervi” (91 mila)».

Tutto è bene quello che finisce bene

«Come Provincia – ha ricordato ancora Allegra – ci siamo aggiudicati un bando regionale finanziato attraverso fondi europei (Por Fesr) del valore di oltre 1,3 milioni di euro finalizzato proprio a questo tipo di interventi, in quanto il “Bellini” presentava problematiche dal punto di vista energetico che risolveremo attraverso una “cappottatura”».
Tutto è bene quello che finisce bene, insomma. Eppure, ancora una volta, tutto ha rischiato di naufragare perché per giungere al sospirato “quorum” (dovevano essere presenti infatti la metà dei sindaci) si è dovuto aspettare oltre un’ora rispetto all’orario previsto.

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Maggioranza raggiunta

E quando ha fatto il suo ingresso il primo cittadino di Cerano, Flavio Gatti, l’applauso è stato davvero liberatorio. Maggioranza raggiunta, dunque, anche dal punto di vista della “rappresentanza” della popolazione, “calcolata” in 259.916 abitanti. Delle località di una certa rilevanza erano assenti Arona e Galliate. Presenti invece il borgomanerese Sergio Bossi, il trecatese Federico Binatti e, ovviamente, il sindaco del capoluogo Alessandro Canelli. Nel suo intervento Canelli non ha mancato di “punzecchiare” il presidente dell’Ente Matteo Besozzi: «Si sarebbe potuto lavorare meglio se si fosse ascoltato di più i consiglieri che rappresentano il territorio».

«Siamo tutti sulla stessa barca»

In un clima finalmente conciliante, lo stesso presidente non ha mancato di ringraziare l’apporto di tutti, supportato nell’occasione anche dal consigliere (nonché sindaco di Oleggio) Massimo Marcassa: «Siamo tutti sulla stessa barca. Quanto accaduto in precedenza ci serva da lezione per il futuro. Se la scorsa volta avevamo assicurato un voto “tecnico”, oggi il nostro assenso è pieno e completo». Dal canto suo Besozzi ha rimarcato infine come l’Ente di Palazzo Natta «stia finalmente uscendo da quella fase di difficoltà attraversata negli ultimi anni. Però occorre che il Governo centrale si accorga finalmente che quello delle Province è un problema che deve essere affrontato sotto tutti i profili, da quello economico a quello normativo».

Fusione di Gattico e Veruno

Licenziato il Bilancio, il Consiglio ha poi affrontato l’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo al parere dell’Ente sulla proposta di “fusione” fra i Comuni di Gattico e Veruno. Una scelta che non pochi presenti hanno definito «coraggiosa e che può rappresentare un punto di svolta, una strada percorribile anche da altri se si dovessero registrare effettive ricadute positive per i cittadini e vantaggi economici per l’Amministrazione». Scontato l’assenso da parte di tutti, la parola passerà ora alla Regione e poi, in ultima battuta, agli abitanti dei due centri. Poi il nuovo Comune “Gattico Veruno”, magari addirittura dal prossimo gennaio, potrebbe diventare una realtà.
Luca Mattioli