Chiudono i supermercati Superdì e Iperdì di Borgomanero e Galliate. A rischio anche i punti vendita di Gozzano, Cameri e Oleggio.

Chiudono i supermercati Superdì e Iperdì

Chiudono i supermercati a marchio “Superdì” e “Iperdì” di piazza Mazzini a Borgomanero e di corso Trieste 85 a Galliate. A Borgomanero già da oggi non si potranno più fare acquisti mentre a Galliate l’ultimo giorno di apertura sarà mercoledì 1 agosto. Rischiano di chiudere, se non interverranno fatti nuovi, anche i punti vendita di Gozzano dove lavorano 30 persone, Cameri e Oleggio. A Borgomanero gli occupati, in prevalenza donne sono 13, a Galliate 17. In tutto a rischio circa 80 posti di lavoro. Tutti, almeno per il momento continueranno a percepire lo stipendio. A nessuno però è stato comunicato quale sarà il loro futuro.

A rischio circa 80 posti di lavoro

«Il provvedimento – dice Daniele Testaverde, sindacalista della Cgil che qualche tempo fa a Borgomanero aveva condotto le trattative per ricollocare gli ex dipendenti del supermercato Carrefour trasformato in “Supeco” – è stato annunciato direttamente ai dipendenti senza avvertire le organizzazioni sindacali». A Borgomanero la comunicazione è avvenuta venerdì sera. Sabato mattina sulle vetrine del supermercato sono apparsi alcuni cartelli con cui si avvertiva la clientela che sabato sarebbe stato l’ultimo giorno utile per effettuare gli acquisti. All’interno del punto vendita la desolazione assoluta con la maggior parte degli scaffali vuoti.

I sindacati incontrano i dipendenti

In piazza Mazzini, prima di “Superdì” per diversi anni era rimasto aperto il supermercato “Uni”, molto apprezzato dai residenti nel centro storico che proprio per la vicinanza al centro. Poi, con il passaggio di proprietà la situazione è lentamente ma inesorabilmente peggiorata e la crisi ha coinvolto la maggior parte dei 43 supermercati tra Piemonte e Lombardia che la “Nuova distribuzione Spa” con sede legale a Monza sarebbe intenzionata, almeno in parte, a vendere. Al momento però non è dato a sapere a che punto sono le trattative per una eventuale cessione. I Sindacati incontreranno oggi i dipendenti del punto vendita di Borgomanero e mercoledì quelli di Galliate e nel frattempo hanno sollecitato un incontro al Ministero dell’Economia. Sono state coinvolte anche le rispettive Amministrazioni comunali.

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La solidarietà del sindaco di Borgomanero

Mercoledì mattina è previsto un incontro con il sindaco di Borgomanero Sergio Bossi che ha espresso «la solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici oltre alla preoccupazione per la situazione occupazionale». Ma a preoccupare è anche la decisione assunta dalla società di chiudere il “magazzino” e altri basilari servizi come la gestione degli scarti della macelleria e del banco. «Servizi – aggiunge Testaverde – che sono indispensabili per garantire il funzionamento dei supermercati. Senza questi l’Asl si vedrebbe costretta a far chiudere i punti vendita». In tutta questa vicenda ad essere “beffati” anche i clienti che avevano prenotato i premi della raccolta punti terminata il 30 aprile. “I premi – si legge in una nota aziendale – saranno consegnati non appena possibile. Il termine di consegna è stato prorogato al 31 ottobre 2018”.
Carlo Panizza