Centro sociale, proposto un project financing per il recupero. Se ne parlerà nel primo incontro del ciclo “Lavori in corso” promosso dal Comune.

Centro sociale, proposto un project financing per il recupero

Un appuntamento al mese, un’ora, un progetto: partirà domani, 16 novembre, alle 17.30 negli spazi del Centro Ipazia a Sant’Agabio a Novara il ciclo di appuntamenti “Lavori in corso”. Un format di incontri pensato per conoscere da vicino i progetti innovativi che già oggi contribuiscono a cambiare Novara e i cui benefici sono destinati a crescere nel tempo. Progetti complessi, non semplici da spiegare, ma che impattano su aspetti fondamentali per il benessere e la qualità di vita dei novaresi. Il format di ogni appuntamento prevede poco meno di un’ora dedicata al progetto, con ospiti e contributors che si occuperanno di illustrarne gli aspetti tecnici e realizzativi, ma anche l’impatto atteso e le ricadute in termini sociali, economici, ambientali. Dopo la parte di racconto del progetto, sarà lasciato ampio spazio alle domande, a cui risponderanno sia gli ospiti che il Sindaco.

Lavori in corso

«Li abbiamo chiamati Lavori in corso proprio perché sono già cantieri aperti, progetti partiti, visioni che stanno diventando realtà. Erano nei piani dell’amministrazione e si stanno concretizzando» spiega il sindaco, Alessandro Canelli. «Quando vado nei quartieri, quando incontro i cittadini, percepisco la curiosità e la voglia di saperne di più. Ma raccontare ognuno di questi progetti non è semplice e ci vuole il tempo e l’attenzione giusta da dedicare a ciascuno. Perché sono diversi, perché sono ambiziosi, perché rispondono a problematiche e sfide differenti, alcune anche di lungo periodo. Per questo motivo, insieme ai partner del Comune, ci prenderemo il tempo, una volta al mese, di approfondire un progetto innovativo, un lavoro già in corso, raccontando cos’è, come si realizza, come ci aspettiamo che modifichi in meglio la qualità della vita e del lavoro a Novara».

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Molino Tacchini, spazio per nuove modalità di lavoro e dell’abitare

In questo primo primo appuntamento si parlerà del complesso progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’area Molino Tacchini e del Centro Sociale.
Quello sull’ex Molino Tacchini, su un’area di circa 10.000 metri quadri, è un progetto «destinato a cambiare completamente il volto di quella zona, a pochi passi dalla sede universitaria di via Wild – ha spiegato il sindaco martedì pomeriggio durante l’incontro con Confartigianato sulla nuova Città della salute – Un intervento che intende trasformare l’area in uno spazio per nuove modalità di lavoro (come il co-working) e dell’abitare (come l’innovativo housing pensato per gli studenti), ma che offrirà numerosi servizi alla città, dallo sport allo shopping alle facilitazioni della mobilità». La variante urbanistica è già stata fatta e in quell’area saranno previsti spazi commerciali, magazzini da affittare, uno spazio per il co-working, una palestra, alloggi per studenti. Ma anche uno “sky bar” all’ultimo piano di una delle tre palazzine, uffici, un parcheggio…

In viale Giulio Cesare uno studentato universitario

Insieme al sindaco e ai tecnici del Comune, saranno chiamati a raccontare il progetto la proprietà Tacchini e i tecnici che operano per la riqualificazione del complesso.
Novità anche per il Centro sociale di viale Giulio Cesare, le cui condizioni di degrado sono ormai sotto gli occhi di tutti. «Proprio una decina di giorni fa ci è arrivata una proposta di project financing – ha detto ancora il sindaco – che prevede uno studentato universitario, spazi commerciali e impianti sportivi. La proposta dovrà ora essere valutata e, se giudicata idonea, potrà essere messa a bando».
Laura Cavalli