Avis novarese, nel 2017 donazioni di sangue in lieve aumento. Il bilancio dello scorso anno è stato presentato durante la 45ª assemblea annuale, che si è svolta il 24 marzo al teatro comunale di Momo.

Avis novarese, nel 2017 donazioni di sangue in lieve aumento

Ben 9.201 soci e 14.727 donazioni di sangue. Sono questi i numeri più che positivi dell’attività dell’Avis provinciale presentati durante la 45ª assemblea annuale, che si è svolta sabato 24 marzo al teatro comunale di Momo. Presenti i responsabili e i delegati in rappresentanza delle oltre 40 Avis comunali sparse nella provincia, che costituiscono un presidio territoriale fondamentale per la promozione del dono di sangue e della solidarietà.

In calo il numero di soci

Numerosi i temi toccati nella lunga e articolata relazione presentata dal presidente provinciale Gianfranco Borsotti. “Si comincia – si legge in una nota diffusa dall’Avis –  con l’andamento delle donazioni di sangue che nel 2017 ha visto un lieve incremento dello 0,42% rispetto all’anno precedente, trainato dalla rilevante crescita del Sit di Novara del 9,39%, che ha registrato 4.102 donazioni contro le 3.750 del 2016”. Il numero dei soci, a livello provinciale, è invece calato di 86 unità passando dai 9.287 del 2016 a 9.201”. Si è poi passati ad illustrare l’attività svolta durante l’anno. Borsotti ha ringraziato in particolare quelle Avis comunali che anche per il 2017 “non hanno fatto mancare il loro sostegno in favore della raccolta fondi di Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche e rare”.

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Iniziative per il mondo giovanile

Non è mancato un passaggio sul mondo giovanile, al quale l’associazione si dimostra attenta promuovendo iniziative rivolte alla scuola, allo sport e al divertimento. «Con l’insediamento di questa presidenza e del relativo esecutivo avvenuti lo scorso anno in questo periodo – ha spiegato nello scritto Borsotti – mi ero preso l’impegno di rivolgere una particolare attenzione al mondo dei giovani. Da una serie di elementi raccolti siamo in grado di affermare che i giovani sono leggermente aumentati, con una conseguente probabile diminuzione dell’età media dei donatori». A chiusura della relazione il presidente ha ringraziato tutti i componenti dell’esecutivo per l’impegno e la costante presenza sul territorio dicendosi  certo che  «i risultati del 2018 saranno ancora migliori con più donatori e più donazioni».
cl.br.