Asl Novara, il Servizio Sociale si rinnova per garantire maggiore copertura dei bisogni socio-sanitari alla popolazione che si rivolge alle strutture sanitarie.

Asl Novara, il Servizio Sociale Aziendale tra innovazione e slancio verso il futuro

L’Asl Novara ha approvato lo scorso 16 maggio la deliberazione n. 95 ad oggetto “Struttura Semplice Continuità Ospedale Territorio e Servizio Sociale Aziendale – disposizioni operative per il funzionamento del Servizio Sociale Aziendale”. E’ stato assegnato del personale tecnico con qualifica di Assistente Sociale alla Struttura Continuità Ospedale Territorio e Servizio Sociale Aziendale (COTESS), diretta da Antonio Beffani. Lo scopo è garantire una maggiore copertura dei bisogni socio-sanitari alla popolazione che afferisce ai vari punti di erogazione dell’Asl, in particolare per quanto riguarda la continuità assistenziale.

Delibera della Giunta regionale

L’Asl No ha agito seguendo le indicazione della Giunta regionale che a febbraio aveva approvato la delibera n. 17-6487 “Nuove Linee di indirizzo per lo svolgimento delle funzioni sociali e dell’organizzazione del Servizio Sociale Aziendale delle Aziende Sanitarie della Regione Piemonte”.

Come verrà impostata l’attività

Verranno soddisfatti i bisogni dei servizi specialistici come il Servizio per le Dipendenze, la Psichiatria, la Neuropsichiatria Infantile. Inoltre si interverrà su aree ancora scoperte come l’Oncologia, la violenza sulle donne, l’ambulatorio per le Demenze. La coordinatrice del Servizio Sociale Aziendale, Maria Grazia Bresich, che coadiuva il responsabile, predisporrà una proposta di riorganizzazione delle modalità di prestazione di servizio sociale professionale all’interno delle diverse aree di interesse. L’obiettivo è quello di garantire sempre più  una migliore gestione delle risorse di personale per dare risposte più ampie ai bisogni degli utenti.

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Il ruolo degli assistenti sociali dell’Asl No

“Si apre una nuova epoca – spiegano i responsabili – in cui gli assistenti sociali dell’Asl No avranno l’opportunità di esprimere le specifiche competenze professionali nei settori che li hanno visti impegnati negli anni. Nel contempo potranno raccogliere la sfida di sperimentare nuovi ambiti arricchendo il proprio bagaglio culturale e contribuendo alla costruzione di nuovi servizi”. “Un grande impegno che ci proietta verso il futuro – dichiara Maria Grazia Bresich – con una visione costruttiva che mira a sfruttare appieno tutte le potenzialità esistenti”.

Obiettivo importante

“L’obiettivo che ci si pone è importante – afferma Antonio Beffani –  indubbiamente la riorganizzazione delle risorse umane, la definizione delle specifiche competenze, integrate e condivise da un’équipe nella quale agiscono diverse figure professionali consentirà di avere una visione complessiva dei bisogni degli utenti e di trovare risposte appropriate e di qualità a favore del territorio”.

v.s.