Arona, la Pro loco accende le luminarie e il sindaco… le spegne. «La mancanza di rispetto delle nostre scelte è inaccettabile».

Arona, la Pro loco accende le luminarie e il sindaco… le spegne

Luminarie natalizie ad Arona, si accende la polemica. La Pro loco dà luce alle decorazioni luminose e il sindaco le spegne. Ieri pomeriggio al crepuscolo astronomico la città ha vissuto il rito collettivo di accensione del grande abete che sormonta la rotonda di corso Repubblica. La cerimonia si sarebbe dovuta tenere sempre alla stessa ora, ma di sabato, in contemporanea all’accensione delle luminarie. Un cambio di programma non comunicato alla Pro loco, tanto che il 24 novembre, come da programma, ha acceso le luci di Natale.
Per soli dieci minuti però, perché poi il primo cittadino Alberto Gusmeroli ha staccato la corrente. «Avevamo lavorato per questa data, ma nessuno si è degnato di telefonare per avvisarci del cambio – spiega la vice presidente Camilla Botteselle – L’accensione delle luminarie da noi realizzate, programmata da tempo e comunicata nei giorni scorsi a tutti, sul nostro sito, le locandine e i media, è stata interrotta dal sindaco, che ha personalmente staccato la spina».

«La mancanza di rispetto delle nostre scelte è inaccettabile»

L’illuminazione avrebbe oscurato l’apertura del Natale? «Sarebbe stata una breve e piacevole anteprima per visitatori, cittadini e commercianti (che tra l’altro contribuiscono alle spese), oltre ad una prova impianto – dice Botteselle – La mancanza di rispetto delle nostre scelte è inaccettabile».
«Spiace la polemica della vice presidente della Pro loco – dice il primo cittadino Gusmeroli – Abbiamo sempre acceso luminarie e albero insieme. In settimana, a seguito delle previsioni che davano brutto tempo, si è deciso, in accordo con tutti, di spostare la data. Non sentendo ragioni, il Comune ha deciso di intervenire».
Aria di dimissioni in casa Pro loco? «Non è corretto addossare le colpe a Botteselle: la decisione è stata presa da un gruppo di persone che da anni, con entusiasmo e sacrificio, crea nuovi eventi e fa crescere quelli tradizionali in qualità e con riscontri positivi. Ci siamo consultati per trovare una soluzione ma forse tutta la polemica poteva essere evitata se fossimo stati avvisati dello spostamento di data e non a decisione presa visto che siamo i fautori di quasi tutte le luminarie», conclude il presidente Alberto Tampieri.
Maria Nausica Bucci