Istituita quasi vent’anni fa, il 16 novembre nel 1999, “Alzheimer Borgomanero onlus” , associazione presieduta da Viviana Beccaro (nella foto di Panizza) è pronta a lanciare un nuovo ambizioso progetto, il “Laboratorio Alzheimer Borgomanero”. “ Il progetto – spiega Beccaro –nasce come naturale conseguenza dell’esperienza fatta con il progetto “Alzheimer Cafè” da cui sono emerse le necessità e i bisogni dei malati e dei loro famigliari”. In città “Alzheimer Cafè” venne inaugurato a Villa Marazza nel settembre di due anni fa con lo scopo, spiega ancora Beccaro “ di cercare di ridurre l’isolamento e lo s

Istituita quasi vent’anni fa, il 16 novembre nel 1999, “Alzheimer Borgomanero onlus” , associazione presieduta da Viviana Beccaro (nella foto di Panizza) è pronta a lanciare un nuovo ambizioso progetto, il “Laboratorio Alzheimer Borgomanero”. “ Il progetto – spiega Beccaro –nasce come naturale conseguenza dell’esperienza fatta con il progetto “Alzheimer Cafè” da cui sono emerse le necessità e i bisogni dei malati e dei loro famigliari”. In città “Alzheimer Cafè” venne inaugurato a Villa Marazza nel settembre di due anni fa con lo scopo, spiega ancora Beccaro “ di cercare di ridurre l’isolamento e lo stigma che colpisce le persone affette da Alzheimer e i loro familiari, offrendo in modo informale un luogo di incontro e di scambio interpersonale. L’Alzheimer Café era rivolto a tutte le persone affette da deterioramento cognitivo di grado lieve o medio, ai loro familiari e amici, alle loro badanti e a tutti coloro che fossero disponibili ad incontrarli. Un luogo dove poter condividere informazioni, esperienze, vissuti inerenti l’accompagnamento e la cura delle persone con demenza”. Gli obiettivi specifici del nuovo progetto vanno sempre in questa direzione – aggiunge Beccaro – e possono essere riassunti in tre punti fondamentali: dare ai famigliari un supporto psicologico di gruppo in cui, accanto all’espressione delle difficoltà emotivo-relazionali legate alla cura, vengano fornite informazioni sugli aspetti clinici e psicosociali della demenza e, ove possibile, suggerire soluzioni pratiche per la gestione quotidiana del malato; dai ai malati in una fase iniziale di malattia una seduta di stimolazione cognitiva per il consolidamento delle abilità cognitive integre, la stimolazione di quelle deficitarie e il mantenimento delle capacità relazionali; dare inoltre ai malati in una fase intermedio-avanzata di malattia uno spazio di svago stimolante. Le attività di questo piccolo gruppo ricreativo, mutuate anche dalla Terapia Occupazionale, aiuteranno le persone malate a mantenere le competenze di vita quotidiana residue e a trascorrere piacevolmente del tempo fuori casa”. Gli incontri del “Laboratorio Alzheimer” si terranno ogni primo giovedì del mese a partire dal 1° marzo, dalle 15 alle 17 presso la Casa di Riposo “Opera Pia Curti” in via monsignor Cavigioli 20 dove da quattro anni si trova anche la sede di “Alzheimer Borgomanero onlus”.

Carlo Panizza