GALLIATE – I risparmi si vedono e Galliate continua ad investire sugli interventi mirati al contenimento energetico. E’ partito nei giorni scorsi l’iter per l’affidamento – mediante procedura negoziata – dei lavori di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione in alcune vie cittadine. Un nuovo lotto di interventi (dopo il primo che aveva portato alla sostituzione di 650 corpi illuminanti con nuove lampade a led), per un importo complessivo stimato in 90.000 euro. Il progetto, approvato dalla Giunta lo scorso 4 dicembre, è finanziato – come già era stato annunciato in Consiglio comunale – grazie alla trasformazione del contratto di locazione dell’antenna Vodafone di via Macallè in diritto di superficie per 50 anni.

Questa volta, saranno 180 i punti luce da sostituire, nell’area industriale, in via XXV Aprile (in particolare agli ingressi dell’ospedale e della Casa protetta), in piazza Tricolore, in via Falcone e in via Borsellino, in via Portovecchio fino alla cascina Soliva, in via Vulpiate (dalla chiesa del Varallino alla cascina Quara) e in via Verdi. «Ed è probabile che, sulla base del ribasso d’asta, riusciremo anche ad aggiungere qualche nuova strada. Completato anche questo intervento – commenta il sindaco Davide Ferrari – arriveremo quasi a 900 lampade della pubblica illuminazione nuove e dotate di luci a led: più o meno la metà dell’intera rete comunale. E non intendiamo fermarci qui». La scelta, spiega il sindaco, «è stata quella di cominciare dalle zone più periferiche, quelle in cui si trovavano gli impianti più vetusti e dunque più “energivori”. E i risultati ci hanno dato ragione, perché a consuntivo stiamo registrando notevoli risparmi in bolletta: abbiamo calcolato che l’investimento fatto è in grado di “ripagarsi” nel giro di  tre anni. Basti pensare che nel 2016 solo per l’illuminazione pubblica il Comune aveva speso 257.000 euro. Nel 2017 siamo scesi a 188.000. Un risparmio di 68.000 euro, pari al -26.8%. Se a questo si aggiunge che, sostituendo le lampade, anche i costi per gli interventi di manutenzione sono diminuiti circa del 21%, passando dai 42.000 euro del 2016 ai 33.000 del 2017, possiamo dire che l’operazione sta decisamente dando i suoi frutti. E con i nuovi lavori di sostituzione, contiamo di avere altri 25-30.000 euro di risparmio in bolletta».

Il sindaco è convinto che «questa sia una strada da perseguire fino in fondo, fino ad arrivare alla completa sostituzione di tutti gli impianti pubblici». La stessa scelta che è già stata adottata anche per gli edifici che appartengono al patrimonio comunale: dal Municipio alle scuole, dalle palestre fino al Castello (anche nella parte della biblioteca) hanno già tutti l’illuminazione a led.

Laura Cavalli

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GALLIATE – I risparmi si vedono e Galliate continua ad investire sugli interventi mirati al contenimento energetico. E’ partito nei giorni scorsi l’iter per l’affidamento – mediante procedura negoziata – dei lavori di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione in alcune vie cittadine. Un nuovo lotto di interventi (dopo il primo che aveva portato alla sostituzione di 650 corpi illuminanti con nuove lampade a led), per un importo complessivo stimato in 90.000 euro. Il progetto, approvato dalla Giunta lo scorso 4 dicembre, è finanziato – come già era stato annunciato in Consiglio comunale – grazie alla trasformazione del contratto di locazione dell’antenna Vodafone di via Macallè in diritto di superficie per 50 anni.

Questa volta, saranno 180 i punti luce da sostituire, nell’area industriale, in via XXV Aprile (in particolare agli ingressi dell’ospedale e della Casa protetta), in piazza Tricolore, in via Falcone e in via Borsellino, in via Portovecchio fino alla cascina Soliva, in via Vulpiate (dalla chiesa del Varallino alla cascina Quara) e in via Verdi. «Ed è probabile che, sulla base del ribasso d’asta, riusciremo anche ad aggiungere qualche nuova strada. Completato anche questo intervento – commenta il sindaco Davide Ferrari – arriveremo quasi a 900 lampade della pubblica illuminazione nuove e dotate di luci a led: più o meno la metà dell’intera rete comunale. E non intendiamo fermarci qui». La scelta, spiega il sindaco, «è stata quella di cominciare dalle zone più periferiche, quelle in cui si trovavano gli impianti più vetusti e dunque più “energivori”. E i risultati ci hanno dato ragione, perché a consuntivo stiamo registrando notevoli risparmi in bolletta: abbiamo calcolato che l’investimento fatto è in grado di “ripagarsi” nel giro di  tre anni. Basti pensare che nel 2016 solo per l’illuminazione pubblica il Comune aveva speso 257.000 euro. Nel 2017 siamo scesi a 188.000. Un risparmio di 68.000 euro, pari al -26.8%. Se a questo si aggiunge che, sostituendo le lampade, anche i costi per gli interventi di manutenzione sono diminuiti circa del 21%, passando dai 42.000 euro del 2016 ai 33.000 del 2017, possiamo dire che l’operazione sta decisamente dando i suoi frutti. E con i nuovi lavori di sostituzione, contiamo di avere altri 25-30.000 euro di risparmio in bolletta».

Il sindaco è convinto che «questa sia una strada da perseguire fino in fondo, fino ad arrivare alla completa sostituzione di tutti gli impianti pubblici». La stessa scelta che è già stata adottata anche per gli edifici che appartengono al patrimonio comunale: dal Municipio alle scuole, dalle palestre fino al Castello (anche nella parte della biblioteca) hanno già tutti l’illuminazione a led.

Laura Cavalli