NOVARA – Sarà ufficialmente inaugurato alle 11 di domani, 8 marzo, nella sede comunale di via della Riotta 19, il Centro anti-violenza per contrastare i maltrattamenti nei confronti delle donne. Alla cerimonia sarà presente il Procuratore della Repubblica di Novara Marilinda Mineccia.

«Come si ricorderà – spiega in una nota l’assessore alle Pari opportunità Simona Bezzi – è stato ottenuto l’accreditamento del Cav del quali il Comune di Novara è Ente capofila in partnership con Provincia di Novara, Cisa Ovest-Ticino, Ciss Borgomanero, Cisas Castelletto Ticino, Comune di Arona. Il nuovo Cav, frutto del lavoro congiunto dell’assessorato alle Politiche sociali e dell’assessorato alle Pari opportunità oltre che degli altri Enti coinvolti, rappresenta, di fatto, una delle forme di potenziamento dei servizi alle donne vittime di violenza  e ai loro figli, iniziative condivise con tutte le realtà che si occupano di queste problematiche e alle quali si aggiungono da parte dell’Amministrazione l’attivazione di interventi che coinvolgono anche i soggetti responsabili di violenza, rafforzamento di soluzioni di semi-autonomia per le donne vittime di violenza e per i loro figli, attivazione di misure di supporto volte a garantire i servizi educativi e di sostegno scolastico per i minori vittime di violenza assistita, promozione dell’orientamento lavorativo, consulenza psicologica individuale».

La violenza sulle donne è anche il tema del concorso riservato agli studenti delle classi terze degli Istituti di istruzione superiore che si basa su un progetto di alternanza scuola-lavoro dell’Asl No promosso dal Comune.

«Il concorso – ricorda nello scritto  l’assessore – era stato presentato, nelle sue intenzioni, lo scorso autunno in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E’ prevista infatti la realizzazione di un’immagine fotografica o di un breve videoclip che possa esprimere un messaggio in contrasto alla problematica in questione. Gli studenti possono partecipare singolarmente, in gruppo o come classe e dovranno far pervenire proprio entro l’8 marzo, Giornata della donna e momento che ci è sembrato ulteriormente significativo, i loro elaborati. Questi saranno valutati da una commissione individuata dall’Amministrazione e della quale faranno parte, oltre a un rappresentante della stessa Amministrazione, uno psicologo, un avvocato, un rappresentante dell’Istituzione scolastica e un critico d’arte. La premiazione è prevista per la giornata del 22 marzo».

Quella del concorso non è l’unica iniziativa che l’Amministrazione ha in cantiere in occasione dell’8 marzo: oltre a ospitare nella sala dell’Accademia del complesso monumentale del Broletto la mostra “Donne nel mondo”, organizzata dalla Pro Loco, l’assessorato alle Pari opportunità e il Circolo dei Lettori hanno previsto un momento dedicato alle donne e alla letteratura femminile, “Pagine rosa, fiori d’acciaio – Conversazione su libri al femminile divenuti ancore per la vita”, che si terrà l’8 marzo alle 18 nella sede del Circolo.

«All’appuntamento – aggiungono l’assessore Bezzi e la presidente del Circolo dei Lettori di Novara Paola Turchelli – hanno aderito alcune donne novaresi attive in diversi settori, “persone” prima che “personaggi”. Proprio loro, attraverso le pagine di un libro che parla di donne o che è stato scritto da una donna, racconteranno come questo sia diventato, in diverso modo, un punto di riferimento, una chiave di volta della loro vita».

Sempre domani alla Biblioteca Civica Negroni di Novara alle ore 18 si terrà il secondo dei giovedì letterari promossi dal Centro Novarese di Studi Letterari, appartenente al ciclo di incontri curato da Anna Maria Cardano che prevede sconfinamenti tra storia e letteratura. Durante l’evento intitolato “La ‘tregua’ di una maestra nel dopoguerra” sarà preso in analisi il romanzo L’esile filo della memoria(Einaudi) di Lidia Beccaria Rolfi.. Ravensbrück, 1945: Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica, liberata dagli Alleati, inizia la lunga marcia verso l’Italia. Russi, americani, donne e bambini, prigionieri nazisti, malati e moribondi: tutti insieme incontro a una pace ancora da inventare. I primi anni di libertà. L’Italia fascista del postfascismo: anni di speranza e delusione, ingiustizie e discriminazioni, persino tra i familiari, gli amici, gli ex compagni. Il Lager è una colpa che non si può cancellare.

Nella foto donne internate nel campo di concentramento di Ravensbrück

NOVARA – Sarà ufficialmente inaugurato alle 11 di giovedì 8 marzo, nella sede comunale di via della Riotta 19, il Centro anti-violenza per contrastare i maltrattamenti nei confronti delle donne. Alla cerimonia sarà presente il Procuratore della Repubblica di Novara Marilinda Mineccia.

«Come si ricorderà – spiega in una nota l’assessore alle Pari opportunità Simona Bezzi – è stato ottenuto l’accreditamento del Cav del quali il Comune di Novara è Ente capofila in partnership con Provincia di Novara, Cisa Ovest-Ticino, Ciss Borgomanero, Cisas Castelletto Ticino, Comune di Arona. Il nuovo Cav, frutto del lavoro congiunto dell’assessorato alle Politiche sociali e dell’assessorato alle Pari opportunità oltre che degli altri Enti coinvolti, rappresenta, di fatto, una delle forme di potenziamento dei servizi alle donne vittime di violenza  e ai loro figli, iniziative condivise con tutte le realtà che si occupano di queste problematiche e alle quali si aggiungono da parte dell’Amministrazione l’attivazione di interventi che coinvolgono anche i soggetti responsabili di violenza, rafforzamento di soluzioni di semi-autonomia per le donne vittime di violenza e per i loro figli, attivazione di misure di supporto volte a garantire i servizi educativi e di sostegno scolastico per i minori vittime di violenza assistita, promozione dell’orientamento lavorativo, consulenza psicologica individuale».

La violenza sulle donne è anche il tema del concorso riservato agli studenti delle classi terze degli Istituti di istruzione superiore che si basa su un progetto di alternanza scuola-lavoro dell’Asl No promosso dal Comune.

«Il concorso – ricorda nello scritto  l’assessore – era stato presentato, nelle sue intenzioni, lo scorso autunno in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E’ prevista infatti la realizzazione di un’immagine fotografica o di un breve videoclip che possa esprimere un messaggio in contrasto alla problematica in questione. Gli studenti possono partecipare singolarmente, in gruppo o come classe e dovranno far pervenire proprio entro l’8 marzo, Giornata della donna e momento che ci è sembrato ulteriormente significativo, i loro elaborati. Questi saranno valutati da una commissione individuata dall’Amministrazione e della quale faranno parte, oltre a un rappresentante della stessa Amministrazione, uno psicologo, un avvocato, un rappresentante dell’Istituzione scolastica e un critico d’arte. L’adesione dovrà essere presentata agli uffici del Municipio in via Rosselli 1 e la premiazione è prevista per la giornata del 22 marzo».

Quella del concorso non è l’unica iniziativa che l’Amministrazione ha in cantiere in occasione dell’8 marzo: oltre a ospitare nella sala dell’Accademia del complesso monumentale del Broletto la mostra “Donne nel mondo”, organizzata dalla Pro Loco, l’assessorato alle Pari opportunità e il Circolo dei Lettori hanno previsto un momento dedicato alle donne e alla letteratura femminile, “Pagine rosa, fiori d’acciaio – Conversazione su libri al femminile divenuti ancore per la vita”, che si terrà l’8 marzo alle 18 nella sede del Circolo.

«All’appuntamento – aggiungono l’assessore Bezzi e la presidente del Circolo dei Lettori di Novara Paola Turchelli – hanno aderito alcune donne novaresi attive in diversi settori, “persone” prima che “personaggi”. Proprio loro, attraverso le pagine di un libro che parla di donne o che è stato scritto da una donna, racconteranno come questo sia diventato, in diverso modo, un punto di riferimento, una chiave di volta della loro vita».

Sempre domani alla Biblioteca Civica Negroni di Novara alle ore 18 si terrà il secondo dei giovedì letterari promossi dal Centro Novarese di Studi Letterari, appartenente al ciclo di incontri curato da Anna Maria Cardano che prevede sconfinamenti tra storia e letteratura. Durante l’evento intitolato “La ‘tregua’ di una maestra nel dopoguerra” sarà preso in analisi il romanzo L’esile filo della memoria(Einaudi) di Lidia Beccaria Rolfi.. Ravensbrück, 1945: Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica, liberata dagli Alleati, inizia la lunga marcia verso l’Italia. Russi, americani, donne e bambini, prigionieri nazisti, malati e moribondi: tutti insieme incontro a una pace ancora da inventare. I primi anni di libertà. L’Italia fascista del postfascismo: anni di speranza e delusione, ingiustizie e discriminazioni, persino tra i familiari, gli amici, gli ex compagni. Il Lager è una colpa che non si può cancellare.

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Nella foto donne internate nel campo di concentramento di Ravensbrück