Novara Calcio, a Bari non si può più sbagliare. Dopo la disastrosa sconfitta con la Ternana domani sera al “San Nicola” serve una reazione.

Novara Calcio, a Bari non si può più sbagliare

Harakiri, autolesionismo, speriamo non autodafè… Il termine sceglietelo voi, sicuramente racchiuderà alla perfezione lo spettacolo andato in scena sabato pomeriggio allo stadio “Silvio Piola”. Un autentico rovescio per il Novara, battuto in casa per l’ottava volta in questo campionato e maltrattato dall’ultima della classe nella partita che avrebbe dovuto segnare la svolta positiva.
Invece, al contrario, il 3-0 inflitto dagli azzurri dalla Ternana, a cui è bastato il minimo sindacale, suona di primo acchito come una sentenza. Anche perché i giocatori sono ricaduti in vizi mai scomparsi del tutto, sciogliendosi nella tensione appena le cose si sono complicate. Proprio quello psicologico è l’aspetto più preoccupante in vista delle ultime sette partite che determineranno il destino, in un senso o nell’altro. Alcuni calciatori appaiono l’ombra di loro stessi. Ma ci sarebbe qualcosa da aggiungere anche sotto l’aspetto tattico. Le scelte di Di Carlo, come quella di schierare contemporaneamente dall’inizio due prime punte più Sansone per mettere paura all’avversario, si sono rivelate controproducenti. Pochi cross dal fondo e per giunta sballati, errori grossolani nel palleggio, una difesa che ha fatto fare un figurone a Carretta, prima d’oggi fischiato dagli stessi tifosi ternani.

Si può ancora salvare il salvabile

Poteva essere una giornata favorevole con una pesante ipoteca sulla salvezza, si è rivelata una “Caporetto”. Nonostante tutto gli azzurri mantengono ancora un misero punticino sui play out e tre sulla terzultima piazza, che significa retrocessione diretta. Dunque, si può ancora salvare il salvabile, toccherà al presidente De Salvo, al d.s. Teti e a mister Di Carlo assumere decisioni forti all’interno dello spogliatoio. La tregua con i tifosi è già finita: i fischi e gli insulti sulle tribune nei confronti dei calciatori sono proseguiti anche all’esterno dello stadio, senza sfociare per fortuna in un contatto fisico grazie all’attenta vigilanza delle Forze dell’ordine.

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Al “San Nicola” dovrà essere un altro Novara

Domani sera al “San Nicola” di Bari, contro un avversario fresco del pari beffa di Pescara (dal 2-0 a 2-2 al 92’ con gli abruzzesi in dieci), dovrà essere un altro Novara, magari con un modulo più pragmatico (4-4-2?), sicuramente con un atteggiamento differente. Tra i pugliesi, avvelenati dal 2-2 di Pescara, mancherà Petriccione per squalifica. Un turno di stop anche per mister Grosso, ma la società ha già inoltrato ricorso. Adesso è il momento, tra un paio di settimane potrebbe essere troppo tardi… E Novara vuole conservare la sua serie B.
Paolo De Luca