Provincia di Novara, salta il bilancio 201. Manca infatti il numero legale in Consiglio. Il presidente Matteo Besozzi: «Andrò avanti a colpi di decreti».

Provincia di Novara, salta il bilancio 2018

Rottura in Consiglio provinciale. L’assemblea di Palazzo Natta, chiamata giovedì pomeriggio ad approvare il Bilancio preventivo 2018 dell’Ente, ha visto i suoi lavori interrompersi immediatamente (praticamente subito dopo l’appello che aveva fatto registrare l’unanimità dei presenti) a causa dell’abbandono dell’aula prima dei rappresentanti della lista “Provincia protagonista” e poi di quelli de “La Provincia dei Comuni”. Senza più il numero legale (erano rimasti unicamente il presidente Matteo Besozzi e i quattro esponenti del centro – sinistra) scontata la sospensione e con essa il mancato via libera a una serie di interventi da tempo attesi nei settori stradali e dell’edilizia scolastica.
Pronta era stata la reazione di Besozzi che, tradendo il suo proverbiale aplomb, aveva prima giudicato «irresponsabile» l’atteggiamento dei due gruppi di centro – destra, minacciando poi di compiere tutti i passi possibili («Mi rivolgerò al prefetto e al Ministero; piuttosto andrò avanti a colpi di decreti») per «portare avanti questo Bilancio».

Besozzi: «Andrò avanti a colpi di decreti»

Infine, «sono disposto a contattare personalmente tutti i sindaci del territorio, uno a uno, e spiegare loro cosa è successo, visto che domani (ieri per legge, ndr) è in programma l’assemblea dei primi cittadini». «Per la prima volta dopo tre anni – aveva spiegato ancora Besozzi – abbiamo a disposizione risorse per 11 milioni di euro per strade e scuole. Questo Bilancio arriva in ritardo e non possiamo perdere ulteriore tempo prima di dare avvio alle opere previste. E’ un atteggiamento che non capisco. Si tratta unicamente di un’azione tesa ad ottenere visibilità politica da parte di qualcuno in un momento dove, tra l’altro, non ci sono imminenti scadenze elettorali».

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Precario equilibrio

Il coperchio del pentolone era insomma saltato. Il precario equilibrio sul quale da tempo si regge l’Amministrazione provinciale, con il presidente e i suoi che di volta in volta hanno potuto contare sui voti favorevoli o, nella peggiore delle ipotesi, sull’astensione “benevola” di una o di entrambe le controparti, era venuto meno. Una situazione ulteriormente deterioratasi negli ultimi tempi, con qualche “mal di pancia” (in particolare da parte del sindaco di Recetto Enrico Bertone e dei suoi) che non poteva più essere tenuto nascosto.

Luca Mattioli

Leggi tutto l’articolo sul Corriere di Novara di sabato 9 giugno 2018