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Articolo di: sabato, 01 aprile 2017, 10:27 m.

Nel Vco tante strade e un denominatore comune: il dissesto

Dopo la frana sulla Ss 34, gli automobilisti devono far fronte a nuove emergenze

CANNOBIO - La statale 34 del lago Maggiore, la 337 della Valle Vigezzo, la 33 del Sempione e numerose arterie provinciali. Tante strade con un unico comune denominatore: quello di una viabilità in dissesto. Mentre proseguono a ritmo serrato i lavori di messa in sicurezza a Cannobio del versante montano che sovrasta la statale 34 interessato dalla frana che lo scorso 18 marzo ha provocato la morte di un motociclista svizzero, si moltiplicano le criticità della rete viaria del Verbano Cusio Ossola. A partire dalla statale 337 che, ancora una volta, evidenzia tutti in suoi limiti. Sono bastate infatti poche ore di pioggia e la strada vigezzina ha nuovamente messo a nudo le sue criticità. In attesa dei tanto attesi interventi di messa un sicurezza con il progetto già approvato da 70 milioni di euro ma sui cui tempi di avvio delle opere non si ha ancora una data certa, la cronaca porta alla ribalta ancora una volta le problematiche di questa arteria di collegamento internazionale che negli ultimi giorni - con la chiusura della statale 34 in seguito allo smottamento - sta registrando un considerevole aumento del traffico dei frontalieri. E sono stati proprio loro a farne le spese venerdì mattina. A causa di una grossa buca che si è aperta nell'asfalto a circa un chilometro dal confine di Ribellasca diverse auto hanno riportato seri danni. Tradotto: pneumatici tagliati, braccetti piegati e sospensioni danneggiate. «L’Anas ha provveduto a richiudere celermente la voragine ma alcuni automobilisti, una decina in tutto, hanno riportato seri danni ai loro veicoli - spiega il Coordinatore dei frontalieri del Vco, Antonio Locatelli -. In casi come questi è possibile chiedere i danni ad Anas e invito pertanto coloro che sono stati danneggiati a richiedere immediatamente il risarcimento».

Sulla problematica è intervenuto anche Enrico Borghi. «Ho avuto rassicurazioni da parte di Anas - dichiara il parlamentare ossolano - già nelle prossime ore il manto stradale sarà ripristinato con un intervento di somma urgenza».

Martedì pomeriggio una nuova emergenza: questa volta ha toccato la statale 33 del Sempione, con una voragine che si è aperta alcune centinaia di metri dopo la rampa di accesso di Mergozzo. Il sindaco di Ornavasso, Filippo Cigala Fulgosi, ha subito informato Anas. E sulla situazione critica in cui versano del strade del Vco prende posizione anche il capogruppo “La Provincia per il Territorio”, Luigi Spadone con una missiva indirizzata al presidente della provincia Stefano Costa: «La voragine apertasi sulla SS 33, il morto sulla SS 34, i lavori sulla SS337 finanziati ma che non vedono l'inizio, la SP 75 della Cannobina in totale sofferenza, così come l'intero panorama delle strade provinciali, impongono fin da subito un intervento immediato da parte dello Stato e della Regione che deve andare al di là delle semplici parole. I cittadini chiedono i fatti! Chiedono di poter percorrere le proprie strade in sicurezza, senza la paura che una buca gli si apra dinanzi o che un pezzo di montagna cada sulle loro teste. Non credo sia pretendere la luna – dichiara Spadone - ma semplicemente quello che un normale Paese civile dovrebbe prevedere per i propri cittadini: interventi risolutivi, certo, ma anche controlli preventivi e manutenzioni ordinarie. E' necessario un lavoro sinergico sul Ministero perché Anas abbia risorse per potere operare ed è necessario intervenire tutti insieme perché le SS 33, 34, 337 e la SP 75 devono far parte di un obiettivo comune. Ma è anche necessario un intervento immediato per le strade provinciali».

Marco De Ambrosis

Articolo di: sabato, 01 aprile 2017, 10:27 m.

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