Corriere di Novara

Periodico Indipendente delle Province di Novara e V.C.O.

Corriere di Novara
Fondato nel 1877 / In edicola il lunedì, giovedì e sabato

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
venerdì, 23 febbraio 2018
 
 
Articolo di: lunedì, 12 febbraio 2018, 6:16 p.

Celebrata anche a Novara la “Giornata del ricordo”

Cerimonia al Villaggio Dalmazia

Anche Novara non deve dimenticare. La “Giornata del Ricordo”, dedicata alle vittime della tragedia delle foibe e agli esuli giuliano - dalmati, è stata celebrata nel capoluogo con una funzione religiosa nella chiesa della Sacra Famiglia, al Villaggio Dalmazia, celebrata da don Emilio Grazioli, cui ha fatto seguito l’ormai tradizionale posa di una corona alla lapide nella vicina piazza Vittime delle Foibe.
Durante la messa, alla quale hanno partecipato rappresentanze delle associazione d’Arma e, fra le autorità, il prefetto Francesco Paolo Castaldo, il vicesindaco di Novara Angelo Sante Bongo e il vicepresidente della Provincia Giuseppe Cremona, don Grazioli nella sua omelia ha ricordato tra l’altro uno dei passi del Vecchio Testamento, quei Dieci Comandamenti dove fondamentale è il “Non uccidere”. Comandamento divino tante volte disatteso, dall’antichità sino ai giorni nostri.
Successivamente hanno preso la parola il presidente del Comitato di Novara dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia Antonio Sardi, ricostruendo i fatti storici accaduti in Istria e nelle località vicine durante la fase conclusiva del secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra, ricordando in particolare la figura della «studentessa Norma Cossetto, violentata e gettata nelle foibe dai partigiani titini», quella che gli “esuli” («Non chiamateci profughi, noi siamo esuli in patria», affermano con decisione tanti di loro, ndr) considerano un po’ «simbolo di tutti i nostri morti».
E poi l’ex parlamentare Gianni Mancuso, che ha ricordato tra l’altro la sua partecipazione, quando sedeva sui banchi di Montecitorio, al voto che istituì la legge del “Giorno del Ricordo”, e infine il sindaco (nel frattempo sopraggiunto) Alessandro Canelli. Il primo cittadino ha invece voluto evidenziare, pur fra difficoltà iniziale, lo slancio che Novara ebbe nell’accogliere, come tante altre località della Penisola, «questi italiani costretti a lasciare le loro terre. Oggi, a tanti decenni di distanza, i loro discenti sono novaresi a tutti gli effetti, ma devono mantenere vivo , come tutti noi, il ricordo di quella tragedia».
Luca Mattioli

Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola

Articolo di: lunedì, 12 febbraio 2018, 6:16 p.

Dal Territorio

Volley la Igor conquista la Coppa Italia

Volley la Igor conquista la Coppa Italia
Grande Igor Volley a Bologna. Contro Conegliano conquista la Coppa Italia imponendosi per 3 a 1. Dopo la Supercoppa italiana arriva anche il secondo sigillo per le novaresi. Sul Corriere di Novara di lunedì 19 febbraio cronaca e commenti del trionfo azzurro.  Foto www.agilvolley.com 

continua »

Altre notizie

Rubate le offerte per la Caritas

Rubate le offerte per la Caritas
ROMENTINO - È successo ancora. Un anno fa ignoti avevano scassinato la cassetta per le offerte collocata accanto al presepe in chiesa parrocchiale. Questa volta è accaduto in occasione della mostra proposta dal Gruppo Filatelico Romentinese nel 160° anniversario dell’apparizione di Nostra Signora di Lourdes: fino al 28 febbraio la cappella del Santissimo Sacramento(...)

continua »

Altre notizie

Nabucco al Teatro Coccia chiude il cartellone Opera e Balletto

Nabucco al Teatro Coccia chiude il cartellone Opera e Balletto
NOVARA - Ultimo appuntamento del cartellone Opera e Balletto per la stagione 2017/2018 del Teatro Coccia di Novara.  Venerdì 23 febbraio alle 20.30 e domenica 25 alle 16 andrà in scena "Nabucco" di Giuseppe Verdi, opera prodotta da Fondazione Teatro Coccia.   L’opera è diretta dal maestro Gianna Fratta (nella foto). Regia, scene, costumi e luci sono(...)

continua »

Altre notizie

Il territorio ribadisce il no a Shell

Il territorio ribadisce il no a Shell
«In questa fase solo “ascolto” del terreno, nessuna attività perforativa sul territorio; un contributo importante alla ricerca scientifica (possibili collaborazioni con Università); impatto ambientale pressoché nullo grazie a tecnologie all’avanguardia. E ancora: non più di 3-4 mesi, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni per(...)

continua »

Altre notizie

^ Top