E’ iniziata la volata finale: lunedì 29 gennaio sarà il termine ultimo per la presentazione delle candidature in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. 
Il Movimento 5 Stelle aveva deciso di presentare domenica a Pescara i risultati delle Parlamentarie, ma i pentastellati hanno ritardato la pubblicazione. Per quanto riguarda, però, il proporzionale Piemonte 2, il listino “bloccato” è fatto: capolista sarà il deputato oleggese uscente, Davide Crippa, già portavoce del movimento alla Camera. Al secondo posto la biellese Lucia Azzolini, alla sua prima esperienza politica, col numero 3 il consigliere regionale Mirko Busto e a chiudere la Mattei. L’elenco dei candidati ai collegi uninominali sarà ufficializzato la prossima settimana. Le prime “conferme”, invece, presentate da Di Maio a Pescara sono quelle di Paola Taverna, Giulia Grillo e Laura Castelli (che correrà in Piemonte). Successivamente, Di Maio ha introdotto alcune candidature “esterne” al M5S: Gregorio De Falco, Vincenzo Zoccano, Emilio Carelli, Gianluigi Paragone ed Elio Lannutti.
Di novità ce ne sono anche nella coalizione di Centrodestra che si è divisa il collegio di Piemonte 2, quello che interessa anche Novara e Vco. Entriamo nel dettaglio.
Centrodestra
Gli alleati della coalizione hanno stabilito la spartizione dei dodici collegi uninominali del Piemonte  2 (8 per la Camera e 4 per il Senato). Cinque andranno a Forza Italia, quattro alla Lega, due a Fratelli d’Italia (Novara e Biella) ed una a Noi con l’Italia-Udc (già assegnato, di fatto, all’ex ministro Enrico Costa di Mondovì).
Su queste basi la rosa di nomi dei candidati si è ristretta. Quasi certa, salvo cambiamenti dell’ultima ora sempre possibili, la corsa di Gaetano Nastri sul collegio uninominale di Novara. Restano da sciogliere gli ultimi dubbi, ma in qualsiasi caso, il parlamentare di Fratelli d’Italia potrà contare su un collegio dato per sicuro. Tre i nomi della Lega: Marzio Liuni, presidente della Sun, Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona, e l’ex senatore di Verbania, Marco Preioni. Potrebbero essere dirottati sull’uninominale del Vco o sul Senato, oltre ovviamente al proporzionale.
Resta, però, da definire se Forza Italia punterà su collegi novaresi o andrà altrove. Diego Sozzani, ad esempio, consigliere regionale non certo amico della Lega novarese dopo gli screzi delle amministrative di un anno e mezzo fa, potrebbe essere candidato al Senato o, in alternativa, nel proporzionale, se gli venisse preferita, per questioni di opportunità, il sindaco di Vicolungo, Marzia Vicenzi.
E la quarta gamba?
Detto di Costa praticamente blindato, il parlamentare uscente ex Pd, Giovanni Falcone, punta ad un posto da capolista nel collegio proporzionale Piemonte 2. La vera difficoltà per la nuova coalizione, però, sarà quella di superare lo sbarramento del 3% nazionale.
Centrosinistra
Gli ultimi sondaggi lo penalizzano fortemente rispetto al Centrodestra influenzandone le candidature. Sembra molto difficile, secondo i sondaggi, che un parlamentare venga eletto nell’uninominale di Novara e del Vco, mentre il cammino appare più semplice nel proporzionale, dove capolista potrebbe essere un “paracadutato” come Francesco Bonifazi, tesoriere di Renzi. Si corre quindi per il secondo posto nel listino, che darebbe quasi sicuramente l’eleggibilità. Se lo contendono Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro uscente, e Andrea Ballarè, ex sindaco di Novara. Il segretario provinciale Pd, Sergio De Stasio, infatti, ha espressamente richiesto di avere in Parlamento almeno un rappresentante del territorio.
Chi sarà impegnato nel collegio di Novara alla Camera è Rossano Pirovano, ex assessore allo sport, che potrebbe contare su un alleato insperato: non si è concluso l’accordo tra Centrodestra ed Energie per l’Italia di Parisi che ha deciso di correre da solo. Se così fosse, nell’uninominale di Novara potrebbe esserci anche Daniele Andretta che potrebbe drenare voti alla coalizione di Centrodestra.
Quasi certa, invece, la candidatura del deputato ossolano e sindaco di Vogogna, Enrico Borghi, all’uninominale del Vco alla Camera, mentre Elena Ferrara, senatrice uscente, potrebbe ancora essere dirottata su Palazzo Madama, ma si troverebbe a scontare il fatto di far parte della minoranza interna dem.
Intanto Pietro Grasso ha aperto ieri a Torino la campagna elettorale di Liberi e Uguali, ma non si è sbilanciato sui candidati. 
I giochi, dunque, sono fatti…o quasi.
Sandro Devecchi

E’ iniziata la volata finale: lunedì 29 gennaio sarà il termine ultimo per la presentazione delle candidature in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. 
Il Movimento 5 Stelle aveva deciso di presentare domenica a Pescara i risultati delle Parlamentarie, ma i pentastellati hanno ritardato la pubblicazione. Per quanto riguarda, però, il proporzionale Piemonte 2, il listino “bloccato” è fatto: capolista sarà il deputato oleggese uscente, Davide Crippa, già portavoce del movimento alla Camera. Al secondo posto la biellese Lucia Azzolini, alla sua prima esperienza politica, col numero 3 il consigliere regionale Mirko Busto e a chiudere la Mattei. L’elenco dei candidati ai collegi uninominali sarà ufficializzato la prossima settimana. Le prime “conferme”, invece, presentate da Di Maio a Pescara sono quelle di Paola Taverna, Giulia Grillo e Laura Castelli (che correrà in Piemonte). Successivamente, Di Maio ha introdotto alcune candidature “esterne” al M5S: Gregorio De Falco, Vincenzo Zoccano, Emilio Carelli, Gianluigi Paragone ed Elio Lannutti.
Di novità ce ne sono anche nella coalizione di Centrodestra che si è divisa il collegio di Piemonte 2, quello che interessa anche Novara e Vco. Entriamo nel dettaglio.
Centrodestra
Gli alleati della coalizione hanno stabilito la spartizione dei dodici collegi uninominali del Piemonte  2 (8 per la Camera e 4 per il Senato). Cinque andranno a Forza Italia, quattro alla Lega, due a Fratelli d’Italia (Novara e Biella) ed una a Noi con l’Italia-Udc (già assegnato, di fatto, all’ex ministro Enrico Costa di Mondovì).
Su queste basi la rosa di nomi dei candidati si è ristretta. Quasi certa, salvo cambiamenti dell’ultima ora sempre possibili, la corsa di Gaetano Nastri sul collegio uninominale di Novara. Restano da sciogliere gli ultimi dubbi, ma in qualsiasi caso, il parlamentare di Fratelli d’Italia potrà contare su un collegio dato per sicuro. Tre i nomi della Lega: Marzio Liuni, presidente della Sun, Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona, e l’ex senatore di Verbania, Marco Preioni. Potrebbero essere dirottati sull’uninominale del Vco o sul Senato, oltre ovviamente al proporzionale.
Resta, però, da definire se Forza Italia punterà su collegi novaresi o andrà altrove. Diego Sozzani, ad esempio, consigliere regionale non certo amico della Lega novarese dopo gli screzi delle amministrative di un anno e mezzo fa, potrebbe essere candidato al Senato o, in alternativa, nel proporzionale, se gli venisse preferita, per questioni di opportunità, il sindaco di Vicolungo, Marzia Vicenzi.
E la quarta gamba?
Detto di Costa praticamente blindato, il parlamentare uscente ex Pd, Giovanni Falcone, punta ad un posto da capolista nel collegio proporzionale Piemonte 2. La vera difficoltà per la nuova coalizione, però, sarà quella di superare lo sbarramento del 3% nazionale.
Centrosinistra
Gli ultimi sondaggi lo penalizzano fortemente rispetto al Centrodestra influenzandone le candidature. Sembra molto difficile, secondo i sondaggi, che un parlamentare venga eletto nell’uninominale di Novara e del Vco, mentre il cammino appare più semplice nel proporzionale, dove capolista potrebbe essere un “paracadutato” come Francesco Bonifazi, tesoriere di Renzi. Si corre quindi per il secondo posto nel listino, che darebbe quasi sicuramente l’eleggibilità. Se lo contendono Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro uscente, e Andrea Ballarè, ex sindaco di Novara. Il segretario provinciale Pd, Sergio De Stasio, infatti, ha espressamente richiesto di avere in Parlamento almeno un rappresentante del territorio.
Chi sarà impegnato nel collegio di Novara alla Camera è Rossano Pirovano, ex assessore allo sport, che potrebbe contare su un alleato insperato: non si è concluso l’accordo tra Centrodestra ed Energie per l’Italia di Parisi che ha deciso di correre da solo. Se così fosse, nell’uninominale di Novara potrebbe esserci anche Daniele Andretta che potrebbe drenare voti alla coalizione di Centrodestra.
Quasi certa, invece, la candidatura del deputato ossolano e sindaco di Vogogna, Enrico Borghi, all’uninominale del Vco alla Camera, mentre Elena Ferrara, senatrice uscente, potrebbe ancora essere dirottata su Palazzo Madama, ma si troverebbe a scontare il fatto di far parte della minoranza interna dem.
Intanto Pietro Grasso ha aperto ieri a Torino la campagna elettorale di Liberi e Uguali, ma non si è sbilanciato sui candidati. 
I giochi, dunque, sono fatti…o quasi.
Sandro Devecchi