NOVARA – Piena sinergia tra Circolo dei lettori e Università del Piemonte Orientale. Guardando al futuro. Giovedì pomeriggio, nello spazio del Broletto a Novara, è stato siglato l’accordo di collaborazione tra i due enti: a rappresentare il Circolo dei lettori il presidente Luca Beatrice, al suo fianco il rettore dell’ateneo Cesare Emanuel. Con una mission precisa: realizzare, nei prossimi tre anni, iniziative, progetti, eventi e percorsi formativi comuni nell’ambito del territorio in cui è insediata l’Università, in particolare a Novara, dove il Circolo dei lettori ha aperto nel 2015 una delle sue due sedi (l’altra è a Torino). Importante il traguardo finale: la disseminazione della conoscenza e la diffusione della lettura. Così i due percorsi hanno trovato un felice punto di incontro: per l’Università la stipula dell’accordo rientra nella sua missione d’impegno pubblico e sociale; per il Circolo dei lettori la diffusione del libro e della lettura è la sua ragione d’essere. Entrambi gli enti contribuiscono alla valorizzazione dell’innovazione, alla formazione dei giovani e alla tutela del patrimonio culturale. «Raccogliamo quello che abbiamo seminato, collaborazioni e sinergie con il territorio, – ha detto Paola Turchelli, referente del Circolo dei lettori di Novara -. L’obiettivo è collaborare con l’Università per raggiungere anche i nostri giovani che studiano a Novara. Ecco l’idea di fondo. Unire le forze per lanciare messaggi anche nuovi di diffusione della cultura e della conoscenza aprendo il Circolo il più possibile. La collaborazione di contenuti con l’Ateneo è già partita, abbiamo proposto un corso di letteratura inglese in inglese, poi una giornata di studi con il dipartimento di Economia, progetti che stanno maturando. La notizia della firma si è già diffusa: il Dipartimento di Filosofia ha chiesto di collaborare. Sul territorio lavoriamo con altri enti come l’Ordine degli Architetti. Chi frequenta il Circolo sa che stiamo cercando di creare una rete importante». Sulla stessa lunghezza d’onda il rettore Emanuel: «È nostra intenzione diventare una istituzione diffusa e articolata sul territorio. Stiamo lavorando in questa direzione. Che gli studenti si rendano conto del valore delle istituzioni culturali sul territorio e diventino sensibili alle offerte prodotte, sempre più qualificanti e interessanti. Un grazie al Circolo che partendo da Torino ha sviluppato movimento centrifughi». Centrale la formazione per Luca Beatrice: «La scuola in un Paese civile è determinante, tra le tante iniziative la questione dell’insegnamento è centrale. Il Circolo è espressione della Regione Piemonte: la nostra vocazione regionale ci porta a distribuire le competenze oltre le mura della città. Noi ci crediamo. L’accordo con l’Università del Piemonte Orientale è un passo avanti importante perché incide sulla produzione di culturale e sulla formazione». Per il sindaco Alessandro Canelli «Novara deve trasudare sempre più cultura e università. Che la collaborazione si rafforzi tra una realtà come il Circolo che sta crescendo progressivamente e l’istituzione universitaria diventata driver di sviluppo locale importante. Città e università devono diventare una cosa sola. Per questo i protocolli di intesa sono fondamentali».
Eleonora Groppetti

NOVARA – Piena sinergia tra Circolo dei lettori e Università del Piemonte Orientale. Guardando al futuro. Giovedì pomeriggio, nello spazio del Broletto a Novara, è stato siglato l’accordo di collaborazione tra i due enti: a rappresentare il Circolo dei lettori il presidente Luca Beatrice, al suo fianco il rettore dell’ateneo Cesare Emanuel. Con una mission precisa: realizzare, nei prossimi tre anni, iniziative, progetti, eventi e percorsi formativi comuni nell’ambito del territorio in cui è insediata l’Università, in particolare a Novara, dove il Circolo dei lettori ha aperto nel 2015 una delle sue due sedi (l’altra è a Torino). Importante il traguardo finale: la disseminazione della conoscenza e la diffusione della lettura. Così i due percorsi hanno trovato un felice punto di incontro: per l’Università la stipula dell’accordo rientra nella sua missione d’impegno pubblico e sociale; per il Circolo dei lettori la diffusione del libro e della lettura è la sua ragione d’essere. Entrambi gli enti contribuiscono alla valorizzazione dell’innovazione, alla formazione dei giovani e alla tutela del patrimonio culturale. «Raccogliamo quello che abbiamo seminato, collaborazioni e sinergie con il territorio, – ha detto Paola Turchelli, referente del Circolo dei lettori di Novara -. L’obiettivo è collaborare con l’Università per raggiungere anche i nostri giovani che studiano a Novara. Ecco l’idea di fondo. Unire le forze per lanciare messaggi anche nuovi di diffusione della cultura e della conoscenza aprendo il Circolo il più possibile. La collaborazione di contenuti con l’Ateneo è già partita, abbiamo proposto un corso di letteratura inglese in inglese, poi una giornata di studi con il dipartimento di Economia, progetti che stanno maturando. La notizia della firma si è già diffusa: il Dipartimento di Filosofia ha chiesto di collaborare. Sul territorio lavoriamo con altri enti come l’Ordine degli Architetti. Chi frequenta il Circolo sa che stiamo cercando di creare una rete importante». Sulla stessa lunghezza d’onda il rettore Emanuel: «È nostra intenzione diventare una istituzione diffusa e articolata sul territorio. Stiamo lavorando in questa direzione. Che gli studenti si rendano conto del valore delle istituzioni culturali sul territorio e diventino sensibili alle offerte prodotte, sempre più qualificanti e interessanti. Un grazie al Circolo che partendo da Torino ha sviluppato movimento centrifughi». Centrale la formazione per Luca Beatrice: «La scuola in un Paese civile è determinante, tra le tante iniziative la questione dell’insegnamento è centrale. Il Circolo è espressione della Regione Piemonte: la nostra vocazione regionale ci porta a distribuire le competenze oltre le mura della città. Noi ci crediamo. L’accordo con l’Università del Piemonte Orientale è un passo avanti importante perché incide sulla produzione di culturale e sulla formazione». Per il sindaco Alessandro Canelli «Novara deve trasudare sempre più cultura e università. Che la collaborazione si rafforzi tra una realtà come il Circolo che sta crescendo progressivamente e l’istituzione universitaria diventata driver di sviluppo locale importante. Città e università devono diventare una cosa sola. Per questo i protocolli di intesa sono fondamentali».
Eleonora Groppetti