Il “Progetto Shoah” seguito durante l’anno scolastico dai ragazzi della scuola media di Vespolate si è concluso. I risultati del percorso didattico sono stati illustrati giovedì pomeriggio 10 maggio in sala Zabarini, durante una conferenza pubblica. Emozioni forti, un approfondimento storico puntuale, anche locale, riflessioni sull’attualità: tutti questi messaggi sono stati lanciati attraverso cartelloni, slides e lavoretti manuali. Il  “Progetto Shoah” si è svolto a tappe. Dallo studio delle leggi razziali, emanate in Italia nel 1938, fino a riflettere sulle discriminazioni ancora presenti ai giorni nostri.

Mesi di studio sulla Shoah

Sotto la guida dei docenti, nel  “Progetto Shoah” i ragazzi hanno lavorato su approfondimenti, incontrato i testimoni della storia e visitato il campo di Mauthausen. Ad illuminare il loro percorso anche Franco Debenedetti Teglio, un “hidden child” (bambino nascosto) che ha trascorso i suoi primi anni di vita nel terrore di essere catturato per via delle leggi razziali. Tanti gli spunti di riflessione: da Jesse Owens ad Arpad Weisz, da Anna Frank a Capitan America. Poi Liliana Segre, riferimenti alla Costituzione italiana e alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

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«Ragazzi straordinari»

Nell’illustrare pubblicamente il “Progetto Shoah” gli studenti hanno mostrato padronanza del tema e hanno  fatto emozionare. «Quello che avete sentito è tutta farina del sacco di questi ragazzi straordinari», ha precisato la professoressa Antonella Penna. Il sindaco Pierluigi Migliavacca ha replicato: «Questi ragazzi sono straordinari perché hanno docenti straordinari»,
ari.mar.