Metalmeccanica, anche nel Novarese è il settore più rilevante. Incontro all’Ain nell’ambito dell’iniziativa promossa da Federmeccanica a livello nazionale.

Metalmeccanica, anche nel Novarese è il settore più rilevante

Nell’ambito de “I giorni della metalmeccanica”, iniziativa promossa da Federmeccanica a livello nazionale si è tenuta ieri nella sede dell’Associazione industriali di Novara una conferenza stampa con Marco Dalla Rosa, consigliere Faco Spa e delegato della Sezione Meccanici dell’Ain, e Paola Casarino, dirigente Ain, responsabile della Sezione Meccanici. “L’industria metalmeccanica nazionale continua ad essere interessata da una fase espansiva pur in presenza di un rallentamento osservato nel primo trimestre del 2018. – ha detto Marco Dalla Rosa – Sulle prospettive a breve, che appaiono tuttora positive, pesano le incognite relative alle dinamiche geopolitiche internazionali che generano un clima di incertezza”.

“Spina dorsale dell’economia italiana”

“La metalmeccanica – ha continuato – è la spina dorsale dell’economia italiana e dei singoli territori. Per non tornare indietro ma, anzi, espandersi è necessario che si recuperino livelli di produttività in linea con quelli dei nostri principali concorrenti. Nel Paese ci sono più di 100 mila imprese metalmeccaniche che occupano più di 1.600.000 lavoratori. Il nostro settore è il più importante in Italia e si colloca in Europa in seconda posizione alle spalle della sola Germania. L’industria metalmeccanica con circa 120 miliardi di valore aggiunto contribuisce per l’8% alla formazione della ricchezza nazionale misurata con il Pil. Con circa 216 miliardi di euro rappresenta circa il 50% delle esportazioni complessive del paese, generando un attivo dell’interscambio pari ad oltre 50 miliardi di euro. La nostra vocazione all’export deve vederci impegnati nel sostenere lo sviluppo della dimensione internazionale delle imprese”.

Nel Novarese 11.200 dipendenti

“Anche nei territori la metalmeccanica è di gran lunga il comparto di maggiore dimensione e rilevanza. Nel Novarese, tra le sole associate all’Ain, si contano oggi 154 aziende con oltre 11.200 dipendenti, pari a circa il 35% del totale. Preservare la metalmeccanica e stimolare la sua crescita deve essere quindi la priorità per la politica nazionale e locale, nell’interesse generale. Continuare sulla strada delle riforme è indispensabile, così come stimolare la creazione di un “ecosistema 4.0”. I finanziamenti degli investimenti funzionali a “Industry 4.0” (compresa la formazione) devono essere strutturali e sempre maggiori. Allo stesso tempo occorre rafforzare le infrastrutture e gli organismi abilitanti (come i Digital Innovation Hub e i Competence Center)”.

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Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di lavoro

“Siamo a metà del secondo anno di applicazione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di lavoro (Ccnl) dei metalmeccanici – ha detto Paola Casarino – Stiamo quindi percorrendo la strada del rinnovamento non solo contrattuale ma anche culturale. Sono stati introdotti nuovi ed innovativi strumenti di welfare che consentono di soddisfare i bisogni delle persone con costi ragionevoli per le imprese: l’assistenza sanitaria gratuita per i dipendenti con meta salute; i “flexible benefits” che danno la possibilità di rispondere alle più diverse esigenze dei lavoratori; la previdenza complementare che agendo sulle future pensioni da più sicurezze ai lavoratori”.

“Per la prima il diritto alla formazione”

“Per la prima volta in un Ccnl è stato previsto il diritto soggettivo alla formazione, un importante investimento sulle persone. Investimento per i lavoratori che grazie all’acquisizione di competenze e conoscenze potranno crescere professionalmente ed essere occupabili nel tempo, un investimento per le imprese che con risorse umane qualificate potranno essere più competitive. Sono state fornite garanzie salariali a tutti i dipendenti con l’adeguamento all’inflazione ex post, lasciando ampio spazio al livello aziendale dove si può realmente ed effettivamente collegare i salari alla produttività. Anche materie importantissime come la sicurezza sul lavoro e le politiche attive sono state regolamentate per considerare tutti gli aspetti legati alla tutela ed allo sviluppo della persona”.

“Una gestione moderna del personale”

“Molte sono le iniziative per assicurare la massima efficacia dei nuovi strumenti utili ad una gestione moderna del personale. Il cambio di paradigma, il salto culturale è proprio questo: passare da un concetto di “amministrazione” a quello di “gestione”. Strumenti come la formazione, che non deve essere una formazione qualunque, fine a se stessa, ma deve essere mirata, e strumenti come i “flexible benefits” che se personalizzati, aumentano la loro motivazione, sono esempi di strumenti di gestione del personale che richiedono un grande sforzo di in-formazione nel sistema. Analogamente per la diffusione di premi di risultato legati ad obiettivi aziendali che consentano un effettivo collegamento tra salari e produttività”.