NOVARA – Due scossoni tra le file della maggioranza, avvenute giovedì scorso durante il Consiglio comunale, hanno riverberato i loro effetti sulla riunione di maggioranza che si è tenuta martedì sera dove il sindaco, dai “boatos” che hanno superato i muri della sala riunioni in via Tornielli, ha incontrato i consiglieri che lo sostengono e gli permettono di governare. Si è trattato di uno sfogatoio, dove i consiglieri di  Lega, FdI, Forza Novara, Con Noi per Voi hanno lamentato una mancanza di comunicazione tra l’esecutivo e  il Consiglio e hanno rimarcato di venire a conoscenza troppo spesso dai media, senza coinvolgimento, di quello che la giunta fa. L’assessore Silvana Moscatelli, con oltre vent’anni di esperienza politica e amministrativa, si è resa disponibile a tenere questo collegamento vitale senza il quale si va poco lontano.
Seduta infausta quella della scorsa settimana, che all’inizio dei lavori aveva registrato diverse assenze, forse troppe, della Lega Nord. E’ successo che il consigliere Daniele Andretta (Io Novara), come il regolamento del Consiglio prevede, ha presentato all’inizio dei lavori una mozione (sottoscritta anche da FI), relativa alla situazione di degrado di piazza Garibaldi, per la quale ha chiesto la trattazione urgente. Al momento della votazione, per decidere se accogliere o bocciare la richiesta (la sequenza da seguire è la seguente: favorevoli, contrari, astenuti, non partecipanti al voto), il consigliere Maurizio Nieli (Fratelli d’Italia), convintamente in difformità con gli ordini di scuderia, ha votato a favore. Al momento di esprimere voto contrario, una piccola incertezza, poi superata, si è notata anche tra il gruppo civico. In questi attimi di suspense, il sindaco, visibilmente innervosito, ha apostrofato i suoi consiglieri con un “oh!, oh”. Ha richiamato, pronunciando forte il suo nome, il capogruppo di FdI, Angelo Tredanari, e non ha trattenuto una deprecabile imprecazione. Il tutto registrato e diffuso via streaming. Alla fine, con suo sollievo, la richiesta di Andretta è stata bocciata. 
Quasi in chiusura della sessione mattutina, durante la mozione per gli asili nido, presentata dal Pd, la maggioranza aveva dichiarato che avrebbe respinto. Al momento di esprimere voto contrario, le consigliere Elena Foti ed Erika Nieddu della Lega non hanno votato e con noncuranza, hanno voltato la faccia alla presidenza del Consiglio. La cosa non è passata inosservata all’opposizione che ha rumoreggiato. La consigliera dem Sara Paladini ha protestato con decisione, tant’è che il presidente del Consiglio Gerardo Murante, giustificando la mancanza con un «forse non hanno sentito», le ha richiamate, lentamente le mani si sono alzate e il loro voto conteggiato. Anche questa sit comedy è stata registrata.
Due situazioni, che giustificano la domanda diretta al sindaco per sapere che cosa sta succedendo nella maggioranza e come leggere questi precoci scricchiolii, visto che il suo matrimonio con questa coalizione ha appena superato la luna di miele.
Mariateresa Ugazio

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 30 marzo 2017

NOVARA – Due scossoni tra le file della maggioranza, avvenute giovedì scorso durante il Consiglio comunale, hanno riverberato i loro effetti sulla riunione di maggioranza che si è tenuta martedì sera dove il sindaco, dai “boatos” che hanno superato i muri della sala riunioni in via Tornielli, ha incontrato i consiglieri che lo sostengono e gli permettono di governare. Si è trattato di uno sfogatoio, dove i consiglieri di  Lega, FdI, Forza Novara, Con Noi per Voi hanno lamentato una mancanza di comunicazione tra l’esecutivo e  il Consiglio e hanno rimarcato di venire a conoscenza troppo spesso dai media, senza coinvolgimento, di quello che la giunta fa. L’assessore Silvana Moscatelli, con oltre vent’anni di esperienza politica e amministrativa, si è resa disponibile a tenere questo collegamento vitale senza il quale si va poco lontano.
Seduta infausta quella della scorsa settimana, che all’inizio dei lavori aveva registrato diverse assenze, forse troppe, della Lega Nord. E’ successo che il consigliere Daniele Andretta (Io Novara), come il regolamento del Consiglio prevede, ha presentato all’inizio dei lavori una mozione (sottoscritta anche da FI), relativa alla situazione di degrado di piazza Garibaldi, per la quale ha chiesto la trattazione urgente. Al momento della votazione, per decidere se accogliere o bocciare la richiesta (la sequenza da seguire è la seguente: favorevoli, contrari, astenuti, non partecipanti al voto), il consigliere Maurizio Nieli (Fratelli d’Italia), convintamente in difformità con gli ordini di scuderia, ha votato a favore. Al momento di esprimere voto contrario, una piccola incertezza, poi superata, si è notata anche tra il gruppo civico. In questi attimi di suspense, il sindaco, visibilmente innervosito, ha apostrofato i suoi consiglieri con un “oh!, oh”. Ha richiamato, pronunciando forte il suo nome, il capogruppo di FdI, Angelo Tredanari, e non ha trattenuto una deprecabile imprecazione. Il tutto registrato e diffuso via streaming. Alla fine, con suo sollievo, la richiesta di Andretta è stata bocciata. 
Quasi in chiusura della sessione mattutina, durante la mozione per gli asili nido, presentata dal Pd, la maggioranza aveva dichiarato che avrebbe respinto. Al momento di esprimere voto contrario, le consigliere Elena Foti ed Erika Nieddu della Lega non hanno votato e con noncuranza, hanno voltato la faccia alla presidenza del Consiglio. La cosa non è passata inosservata all’opposizione che ha rumoreggiato. La consigliera dem Sara Paladini ha protestato con decisione, tant’è che il presidente del Consiglio Gerardo Murante, giustificando la mancanza con un «forse non hanno sentito», le ha richiamate, lentamente le mani si sono alzate e il loro voto conteggiato. Anche questa sit comedy è stata registrata.
Due situazioni, che giustificano la domanda diretta al sindaco per sapere che cosa sta succedendo nella maggioranza e come leggere questi precoci scricchiolii, visto che il suo matrimonio con questa coalizione ha appena superato la luna di miele.
Mariateresa Ugazio

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