Boom degli agriturismi per il ponte. Tanti turisti nelle strutture tra laghi e Alpi. I dati di Coldiretti sul fenomeno.

Boom degli agriturismi per il ponte

Per il lungo ponte che dal 25 aprile porta al 1° maggio è boom degli agriturismi di Terranostra e Coldiretti. Le strutture sfiorano il 70% di prenotazioni da parte degli italiani che, in media, prediligono la vacanza ‘breve’, con una permanenza media di due notti. In molti sono in arrivo dalle aree metropolitane di Milano e Torino, ma ci sono prenotazioni (anche per periodi più lunghi, di tre-quattro giorni) che giungono un po’ da ogni angolo della penisola. I turisti stranieri che hanno scelto come meta l’agriturismo per il ponte del 25 aprile/1 maggio, invece provengono in gran parte dall’area mitteleuropea, Svizzera e Germania in primis. Vacanza verde, trekking sui laghi d’Orta, Maggiore e Mergozzo, oppure sulle Alpi, tra natura e voglia di riscoprire la campagna e la ruralità. Sono molti i motivi che spingono alla scelta della vacanza rurale tra Novarese e Vco.

Un italiano su tre ha deciso di mettersi in viaggio

«Anche per questo ponte del 25 aprile vale il “con chi vuoi”, come per le festività pasquali. Con le previsioni di bel tempo, un italiano su tre (33%) ha deciso di mettersi in viaggio nel lungo ponte della Festa della Liberazione per andare in vacanza, raggiungere parenti e amici, partecipare a concerti, manifestazioni o semplicemente per fare una gita fuori porta in giornata», puntualizza il presidente interprovinciale di Coldiretti Sara Baudo, snocciolando i dati dell’analisi Coldiretti/Ixe’ divulgata in occasione del 25 aprile che evidenzia, dopo un lungo periodo di incertezza climatica, la voglia di evasione degli italiani. Tra i connazionali in viaggio ben sette milioni hanno colto l’opportunità di fare una, seppur breve, vera vacanza. «L’area del nord-ovest offre ai turisti, anche stranieri, che decidono di esplorare i nostri territori un ampio raggio di scelte – continua Baudo – L’offerta è ricca e spazia da eventi culturali a gite nella natura, fino a giornate di sport o trekking, ma in particolare sono molto gettonati gli agriturismi dove, attraverso i piatti gustosi preparati dagli agrichef, che hanno da poco ultimato i corsi, è possibile assaporare le ricette che combinano la tradizione all’innovazione, oltre che vivere la natura a 360°».

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Province di Novara e Vco «tassello determinante dell’offerta rurale piemontese»

Le province di Novara e Vco, aggiunge Baudo, «sono un tassello determinante di quell’offerta rurale piemontese con i suoi 300 agriturismi, quindi, è pronto ad ospitare i consumatori che vogliono trascorrere delle vere e proprie esperienze durante il loro soggiorno ed entrare a contatto con i produttori e acquistare direttamente i prodotti presso i punti vendita aziendali di Campagna Amica. Nella nostra regione, nell’ultimo anno, ci sono state oltre 340 mila presenze in agriturismo di cui oltre la metà di turisti italiani (178 mila), seguiti da quelli svizzeri (44.514) e da quelli tedeschi (43.464), dati che si riflettono in termini percentuali anche nelle nostre province».
Laura Cavalli