Teatro Faraggiana, Lucilla Giagnoni chiude la stagione di prosa con lo spettacolo “Furiosa Mente” di cui è autrice con la collaborazione di Maria Rosa Pantè, musiche originali di Paolo Pizzimenti.

Teatro Faraggiana, Lucilla Giagnoni chiude la stagione di prosa

Lucilla Giagnoni ha aperto la stagione 2017-2018 del Teatro Faraggiana di Novara con “Canto alla città 2.0 – Il verbo degli uccelli” raccontando il cammino della vita insieme a uno straordinario coro di ragazzi dell’Istituto comprensivo Bellini di Sant’Agabio. Ora la direttrice artistica del rinato teatro novarese chiude la stagione di prosa con lo spettacolo “Furiosa Mente” in cartellone domani, giovedì 19 aprile, alle ore 21. Autrice del testo, con la collaborazione di Maria Rosa Pantè, musiche originali di Paolo Pizzimenti.

“Un tempo per nascere e un tempo per morire”

“C’è un tempo per nascere e un tempo per morire. Un tempo per distruggere e un tempo per costruire. Ci sono tempi di crisi, momenti grigi della Storia – scrive Giagnoni nella scheda di presentazione -. E il nostro tempo? Stiamo vivendo uno degli eventi più incredibili che siano mai accaduti, uno dei grandi sogni dell’umanità, da sempre. Il sogno della Torre di Babele: conoscere ed essere in contatto con tutto il pianeta, creare una grande rete di connessioni e di conoscenze. Un’occasione epocale: essere cittadini del mondo. E’ necessario avere strumenti adatti per leggere questa complessità. Lo strumento più potente ed efficace già esiste ed è la nostra Mente, che può metterci in relazione con noi stessi, con gli Altri e con la Natura”.

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“La nostra Mente potrà espandersi?”

“Questo tempo straordinario – si legge ancora nella presentazione dello spettacolo – richiede un’Umanità straordinaria, capace di accrescere la propria consapevolezza. Che sia questo il tempo di un passaggio evolutivo? La nostra Mente potrà espandersi? Intanto c’è il tempo della nostra vita che non dobbiamo mancare. C’è il tempo per prendere coscienza e scegliere, anche se scegliere vuol dire combattere una battaglia. La battaglia è la condizione dinamica della nostra esistenza. E il primo e vero campo di battaglia è sempre la nostra Mente: per muoverci con sapienza dobbiamo avere la vigilanza, la forza e la compassione dei “guerrieri”. Nel Baghavadgita prima della battaglia il dio Krishna mostra al guerriero Arjuna come è regolata la sua Mente. Solo osservando quel campo di battaglia interiore Arjuna comprende che cosa deve fare”. Per informazioni e biglietti www.teatrofaraggiana.it.
e.gr.