MILANO – «Il bilancio della partecipazione delle aziende del nostro territorio all’Artigiano in Fiera è estremamente positivo, è una delle manifestazioni più interessanti per favorire la diffusione delle nostre eccellenze». 
E’ soddisfatto Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, riguardo all’edizione 2017 della fiera che si è tenuta dal 2 al 10 dicembre nella grande struttura di Fiera Milano Rho. 
Le imprese novaresi e del Verbano Cusio Ossola con i loro prodotti di ceramica, legno e metallo e le specialità gastronomiche sono state protagoniste all’interno del padiglione 6, dedicato alla Regione Piemonte. 
Tantissimi sia coloro che si sono rivolti agli stand sia coloro che hanno partecipato con interesse agli eventi organizzati nello spazio della Regione come quello del 6 dicembre con la degustazione showcooking di risotto al gorgonzola preparato dalla food blogger Monica Bergomi (evento curato da Atl Novara) o quello dell’8 dicembre con la presentazione dei prodotti di Palzola (gorgonzola), Fontaneto (pasta fresca) e i vini di Torraccia del Piantavigna di Ghemme, il tutto servito dai ragazzi della scuola alberghiera di Stresa. Nello spazio istituzionale hanno trovato posto non solo le bellezze e i sapori del Novarese ma anche le note con alcuni momenti musicali a cura di Novara Jazz. Sempre in tema di musica si segnala anche la partecipazione dei novaresi Silly Farm (Sarah Leo al violino e voce, Alex Barè alla chitarra, cori, Stefano Tosi voce e chitarra) che hanno proposto musica tradizionale irlandese al padiglione 7. 
«Per le nostre aziende così vicine a Milano è un’opportunità unica che non comporta alti oneri di partecipazione e che consente una visibilità elevatissima: quest’anno si calcola che la fiera sia stata visitata da un milione e mezzo di visitatori, che vuol dire una media di 120-130mila al giorno – ci ha detto ancora Impaloni – Nei primi mesi del 2018 ci attiveremo per rinnovare al più presto l’accordo con il sistema camerale piemontese e la Regione per la partecipazione delle nostre imprese alla prossima edizione. Da circa una quindicina d’anni infatti le aziende possono, tramite le associazioni di categoria, avere un contributo a parziale copertura delle spese di partecipazione: se uno stand costa all’incirca 4.000 euro, il contributo è di circa 1.000. Il contributo è dato in misura maggiore a chi partecipa alla fiera per la prima volta, per incentivare l’adesione di nuove imprese. Inoltre se si parte prima con l’organizzazione si possono scegliere anche le postazioni migliori». 
«Ringraziamo l’Atl di Novara – conclude il direttore di Confartigianato Piemonte Orientale – che ha realizzato eventi che hanno messo in mostra le ricchezze del territorio e quindi anche i suoi prodotti di eccellenza».

MILANO – «Il bilancio della partecipazione delle aziende del nostro territorio all’Artigiano in Fiera è estremamente positivo, è una delle manifestazioni più interessanti per favorire la diffusione delle nostre eccellenze». 
E’ soddisfatto Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, riguardo all’edizione 2017 della fiera che si è tenuta dal 2 al 10 dicembre nella grande struttura di Fiera Milano Rho. 
Le imprese novaresi e del Verbano Cusio Ossola con i loro prodotti di ceramica, legno e metallo e le specialità gastronomiche sono state protagoniste all’interno del padiglione 6, dedicato alla Regione Piemonte. 
Tantissimi sia coloro che si sono rivolti agli stand sia coloro che hanno partecipato con interesse agli eventi organizzati nello spazio della Regione come quello del 6 dicembre con la degustazione showcooking di risotto al gorgonzola preparato dalla food blogger Monica Bergomi (evento curato da Atl Novara) o quello dell’8 dicembre con la presentazione dei prodotti di Palzola (gorgonzola), Fontaneto (pasta fresca) e i vini di Torraccia del Piantavigna di Ghemme, il tutto servito dai ragazzi della scuola alberghiera di Stresa. Nello spazio istituzionale hanno trovato posto non solo le bellezze e i sapori del Novarese ma anche le note con alcuni momenti musicali a cura di Novara Jazz. Sempre in tema di musica si segnala anche la partecipazione dei novaresi Silly Farm (Sarah Leo al violino e voce, Alex Barè alla chitarra, cori, Stefano Tosi voce e chitarra) che hanno proposto musica tradizionale irlandese al padiglione 7. 
«Per le nostre aziende così vicine a Milano è un’opportunità unica che non comporta alti oneri di partecipazione e che consente una visibilità elevatissima: quest’anno si calcola che la fiera sia stata visitata da un milione e mezzo di visitatori, che vuol dire una media di 120-130mila al giorno – ci ha detto ancora Impaloni – Nei primi mesi del 2018 ci attiveremo per rinnovare al più presto l’accordo con il sistema camerale piemontese e la Regione per la partecipazione delle nostre imprese alla prossima edizione. Da circa una quindicina d’anni infatti le aziende possono, tramite le associazioni di categoria, avere un contributo a parziale copertura delle spese di partecipazione: se uno stand costa all’incirca 4.000 euro, il contributo è di circa 1.000. Il contributo è dato in misura maggiore a chi partecipa alla fiera per la prima volta, per incentivare l’adesione di nuove imprese. Inoltre se si parte prima con l’organizzazione si possono scegliere anche le postazioni migliori». 
«Ringraziamo l’Atl di Novara – conclude il direttore di Confartigianato Piemonte Orientale – che ha realizzato eventi che hanno messo in mostra le ricchezze del territorio e quindi anche i suoi prodotti di eccellenza».