Salone del Libro di Torino, il ritorno dei grandi editori. Paese ospite sarà la Francia. Slogan dell’edizione 2018: “Un giorno, tutto questo”.

Salone del Libro di Torino, il ritorno dei grandi editori

Giovedì 19 aprile si è svolta a Torino la conferenza stampa di presentazione della 31ª edizione del Salone del Libro. Ma a fine febbraio, negli spazi della Mole Antonelliana, un primo lancio dell’attesa kermesse che si terrà al Lingotto dal 10 al 14 maggio. Sul podio il presidente della cabina di regia del Salone Massimo Bray e il direttore editoriale Nicola Lagioia. Il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Con il protocollo d’intesa siglato il 14 dicembre scorso l’organizzazione e realizzazione della prossima edizione sono state affidate dai soci fondatori alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino.

Cabina di regia

È nata una cabina di regia per traghettare il Salone al grande appuntamento: ne fanno parte Massimo Bray, Mario Montalcini, Michele Petrelli, Nicola Lagioia, Luca Beatrice, Maurizia Rebola, Angela La Rotella, Gaspare Bona e Isabella Ferretti. Tempo di Libri si è tenuta a marzo a Milano, il Salone sarà a maggio. L’anno scorso non mancarono le scintille per la prima volta della kermesse milanese. Si volta pagina. «Sarà un’edizione ricchissima – ha detto Bray –, sarà il Salone nazionale dell’editoria italiana con gli indipendenti, anima dell’edizione 2017, e il ritorno dei grandi editori. Questo è il primo grande successo di quest’anno. La spaccatura creata l’anno scorso non ha fatto bene al libro e all’editoria. Il nostro si conferma il Salone dei cittadini. Un valore da difendere, la cultura è impegno sociale ed etico, uno spazio di libertà e democrazia».

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«Biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo»

Il direttore Lagioia parla di «patrimonio nazionale, di biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo. Un progetto che guarda al futuro. Salone non solo grande vetrina ma soprattutto produttore di contenuti culturali. Le case editrici sono il sale della produzione culturale e gli editori coraggiosi sono eroi. Il Salone rappresenta tutta l’editoria del Paese. L’anno scorso ci fu la spaccatura nel mondo editoriale per la presenza di un altro evento, ma noi abbiamo lavorato affinché lo strappo si ricomponesse ed è successo a Torino. Al Salone ci sarà tutta l’editoria italiana, i grandi gruppi e quella indipendente. Un risultato inimmaginabile. La vocazione internazionale è confermata e rilanciata».

“Un giorno, tutto questo”

Il Salone ha chiesto agli ospiti di ragionare insieme sull’idea di futuro: come sarà il mondo che ci aspetta? Ecco lo slogan del 2018, “Un giorno, tutto questo”. Qualche anticipazione sul programma. Paese ospite sarà la Francia. Herta Müller arriverà a Torino grazie al Premio Mondello di Palermo con il suo presidente onorario Giovanni Puglisi, alla casa editrice Feltrinelli e alla Buchmesse di Francoforte. Poi la lezione magistrale di Javier Cercas e l’intervento della scrittrice americana Alice Sebold. Il maggior premio letterario italiano è presente al Salone Internazionale di Torino con due sezioni: Premio Strega Ragazze e Ragazzi e Premio Strega Europeo. Per la prima volta presente a Torino lo scrittore messicano Guillermo Arriaga. Bernardo Bertolucci e Guadagnino saranno protagonisti di un incontro in dialogo al Salone. Attesi anche Eduard Limonov, Fernando Aramburu, Paco Ignacio Taibo II, Alicia Giménez Bartlett, Joël Dicker, i genitori di Giulio Regeni, Dori Ghezzi e Fabrizio Gifuni.
Eleonora Groppetti