Avvio ufficiale per la stagione turistica 2018

Taglio del nastro della 52° Mostra della camelia sabato 24 marzo a villa Giulia, al via ufficiale la stagione turistica 2018. «Una stagione – ha detto il sindaco di Verbania Silvia Marchionini – che ci auguriamo sulla scia del 2017 (il 6,56% in più di presenze rispetto al 2016, ndr)». Una mostra della camelia che s’è presentata alla partenza con le prenotazioni già esaurite per le visite guidate. Tra le mete delle visite, «dal prossimo anno speriamo di aggiungere il parco di villa San Remigio. E’ dei giorni scorsi la notizia dei 7 milioni di euro stanziati dalla Regione per riqualificarne il patrimonio arboreo», ha detto il sindaco.

Camelia, le varietà esposte

Le varietà di camelia esposte erano 200. «Siamo stati penalizzati dall’inverno troppo rigido che ha ritardato le fioriture primaverili», s’è rammaricato Elio Savioli, del Consorzio fiori tipici del Lago Maggiore che ha curato l’allestimento. Savioli ha concluso ricordando che «la camelia fu scelta nelle olimpiadi invernali del 2006 come fiore ufficiale della competizione. Ci auguriamo possa ripetersi».

Leggi anche:  Salone del Libro di Torino, il ritorno dei grandi editori

La camelia sposa lago e montagna

La 52° edizione della mostra della camelia quest’anno sposa lago e montagna. «E’ con noi l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia per festeggiare i 40 anni del parco Devero Veglia, ospite d’onore alla rassegna insieme al parco nazionale Valgrande, che spegne 25 candeline», ha detto Marchionini. «Sono qui a ricordare il 40° anniversario del parco Devero Veglia (oggi delle valli Ossolane) – ha detto Valmaggia -, la prima area protetta d’istituzione regionale».

Verbania nel parco Valgrande

«Partecipiamo – ha detto Massimo Bocci, presidente del parco Valgrande – formulando l’augurio che presto Verbania entri a far parte del parco. Per ora il legame tra Valgrande e lago è la camelia che un valgrandino, Paolo Bariatti, piantò per la moglie all’alpe Velina». L’inserimento di Verbania nel parco Valgrande diverrebbe automatico se, il 13 maggio, verbanesi e cossognesi si esprimessero in maggioranza per la fusione tra i due comuni nel referendum consultivo.

 

Mauro Rampinini