A  Domodossola uno dei “baci” più famosi del mondo

Il Bacio di Auguste Rodin , la scultura che rappresenta uno dei “baci” più famosi al mondo, verrà esposta a Domodossola dal 6 aprile al 13 maggio a Palazzo San Francesco. La copia in bronzo dell’originale in marmo proviene dalla Fondation Gianadda di Martigny. Approda in Ossola grazie alla sinergia tra la Fondazione Gianadda di Martigny e la Fondazione Paola Angela Ruminelli, con la collaborazione del Comune di Domodossola. L’ingresso sarà gratuito e l’inaugurazione è fissata per le ore 18.30 di venerdì 6 aprile. Si potrà ammirare la scultura fino al 13 maggio.

“Quell’indagine profonda nella psiche tipica del Novecento”

Accanto al Pensatore, il Bacio è una delle opere d’arte più celebri dello scultore e pittore francese.  Auguste Rodin (1840-1917) è stato celebrato nel 2017 in occasione del centenario della morte. Mostre ed esposizioni sono state accolte al Grand Palais di Parigi e al Metropolitan Museum di New York. In Italia, a Treviso, una grande mostra sarà visitabile fino a giugno. Il Bacio di Rodin, spiega la nota di presentazione, rappresenta “un chiaro esempio dell’ammirazione che il grande scultore francese nutriva per Michelangelo”. Gli amanti Paolo Malatesta e Francesca Da Rimini rappresentati nel Bacio (1881-1882) “si rifanno al Rinascimento, ma l’opera lancia uno sguardo verso il presente di Rodin, con quell’indagine profonda nella psiche tipica del Novecento”. Il successo dell’opera in marmo convinse lo stesso Rodin ad autorizzarne la riproduzione in alcune copie in bronzo.

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L’inaugurazione

La giornata inaugurale di venerdì 6 aprile inizierà alle 17.30 nella Chiesa della Madonna della Neve per festeggiare il termine dei lavori di rifacimento delle facciate del piccolo santuraio domese, realizzati grazie alla donazione di oltre 130.000 euro del mecenate svizzero e cittadino onorario di Domodossola, Léonard Gianadda. Alle 18.30 è  fissato il taglio del nastro dell’esposizione a Palazzo San Francesco, in piazza Convenzione, che ospiterà anche la mostra “Sculptures en lumière” di Michel Darbellay, sempre realizzata grazie alla Fondazione Gianadda (ingresso libero tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19).