Striscioni proibiti allo stadio, la Questura interviene sulla questione dopo gli ultimi due incontri di calcio casalinghi giocati dal Novara.

Striscioni proibiti allo stadio, le spiegazioni della Questura di Novara

La questura di Novara interviene sulla questione degli striscioni proibiti allo stadio Piola. Dopo gli ultimi due incontri di calcio casalinghi giocati dal Novara sono infatti nate delle polemiche sollevate in relazione ad alcuni striscioni portati al seguito dalle tifoserie ospiti.

“In merito allo striscione dei sostenitori del Cesena per la partita del 30 marzo – spiegano dalla Questura – che, come si ricorderà, atteneva al ricordo di un tifoso scomparso pochi giorni prima in un incidente sul lavoro, si sottolinea che esso non aveva alcuna attinenza con lo specifico evento sportivo. In particolare, sul punto si evidenzia che il Ministero dell’Interno, a mezzo di apposito organo tecnico, emana direttive uniformi da applicare su tutto il territorio nazionale, rappresentando che il materiale esposto all’interno degli stadi deve rispettare il requisito dell’attinenza con l’evento sportivo”.

“Le tifoserie in trasferta devono chiedere l’autorizzazione”

“Sul punto  – continuano dalla Questura – si fa presente che le tifoserie che vanno in trasferta hanno l’obbligo di presentare almeno 7 giorni prima della gara una richiesta formale alla Questura quando hanno intenzione di portare al seguito striscioni o bandiere. Successivamente, un apposito organo, il Gruppo Operativo per la Sicurezza (Gos), composto da rappresentanti della Questura, del Comune e dei Vigili del Fuoco ha il compito di esaminare tutte le richieste pervenute, concedendo o negando le autorizzazioni. La Questura di Novara, infatti, in sede di riunione preliminare, precedente all’incontro con il Cesena, non aveva autorizzato l’ingresso allo stadio dello striscione di cui sopra per le motivazioni illustrate, tenuto anche conto che lo stesso si presentava completamente di carta e della lunghezza di oltre 20 metri e non rispettava dunque i requisiti previsti per la certificazione di sicurezza dalla vigente normativa”.

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Nessun favoritismo alla curva novarese

La questura inoltre fa delle precisazioni anche su presunti favoritismi alla tifoseria novarese: “Si è parlato erroneamente di ‘discriminazione arbitraria’ con riferimento al ricordo dell’allenatore Emiliano Mondonico ad opera della tifoseria novarese. Infatti, tale ricordo è stato il frutto di un’iniziativa organizzata a livello nazionale dalla Lega Calcio in tutti gli stadi italiani, nei quali si è commemorato l’allenatore scomparso con il minuto di silenzio e con altre iniziative connesse”.

Sull’ultimo episodio verificatosi sabato in occasione della gara contro la Ternana viene specificato che : “in merito allo striscione portato sabato scorso dai tifosi della Ternana, ‘Spik vive’, si sottolinea che per lo stesso non era pervenuta alcuna richiesta alla Questura di Novara, e di conseguenza nessuna autorizzazione poteva essere rilasciata”.

m.d.