NOVARA, Cinque anni e 3mila euro di multa per uno degli imputati, accusato di rapina e associazione a delinquere (è colui che, nell’occasione, avrebbe strattonato la cassiera), 4 anni e 6 mesi e 2.500 euro di multa per altri sette imputati, anche loro entrati in banca quel giorno, 4 anni di reclusione poi per altri 4, reputati promotori del colpo e 3 anni per altri 4, per altri due invece posizione stralciata e processo a parte.

Questo quanto ha chiesto, martedì mattina in Tribunale a Novara, il pm al processo relativo all’indagine “Saltamontes”, un’inchiesta che, nel gennaio 2014, aveva permesso di sgominare un gruppo di sudamericani dedito a effettuare colpi in istituti di credito di gran parte d’Europa, ma anche in gioiellerie, mostre di preziosi e grandi eventi. Colpi che venivano perpetrati con destrezza e, a volte, quasi all’apparenza per fortuna. In realtà, alle spalle c’era una notevole organizzazione, con persone coinvolte ciascuna con un proprio preciso ruolo. Tutto era partito da un colpo effettuato all’agenzia della banca Monte dei Paschi di Siena di largo Cavour a Novara; un colpo messo in atto il primo giugno 2012 e che, all’inizio, era parso ‘fortunoso’. Un colpo, quello di Novara, che si era trasformato in rapina, perché uno dei malviventi, stando all’accusa, aveva dato una spinta alla cassiera, pur di facilitare l’uscita dei complici. I difensori hanno chiesto l’assoluzione o il minimo della pena, chiedendo la riqualificazione del reato in furto. Sentenza il 10 aprile. 

mo.c.

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NOVARA, Cinque anni e 3mila euro di multa per uno degli imputati, accusato di rapina e associazione a delinquere (è colui che, nell’occasione, avrebbe strattonato la cassiera), 4 anni e 6 mesi e 2.500 euro di multa per altri sette imputati, anche loro entrati in banca quel giorno, 4 anni di reclusione poi per altri 4, reputati promotori del colpo e 3 anni per altri 4, per altri due invece posizione stralciata e processo a parte.

Questo quanto ha chiesto, martedì mattina in Tribunale a Novara, il pm al processo relativo all’indagine “Saltamontes”, un’inchiesta che, nel gennaio 2014, aveva permesso di sgominare un gruppo di sudamericani dedito a effettuare colpi in istituti di credito di gran parte d’Europa, ma anche in gioiellerie, mostre di preziosi e grandi eventi. Colpi che venivano perpetrati con destrezza e, a volte, quasi all’apparenza per fortuna. In realtà, alle spalle c’era una notevole organizzazione, con persone coinvolte ciascuna con un proprio preciso ruolo. Tutto era partito da un colpo effettuato all’agenzia della banca Monte dei Paschi di Siena di largo Cavour a Novara; un colpo messo in atto il primo giugno 2012 e che, all’inizio, era parso ‘fortunoso’. Un colpo, quello di Novara, che si era trasformato in rapina, perché uno dei malviventi, stando all’accusa, aveva dato una spinta alla cassiera, pur di facilitare l’uscita dei complici. I difensori hanno chiesto l’assoluzione o il minimo della pena, chiedendo la riqualificazione del reato in furto. Sentenza il 10 aprile. 

mo.c.