NOVARA, Udienza preliminare ad aprile per la rapina andata in scena nella mattinata del 27 settembre 2016 alla filiale della Banca Popolare di Novara di Galliate.

Ad arrivare in udienza in cinque, tutti fermati dai Carabinieri: L.R. 35enne del Monzese, che, stando a quanto viene contestato, avrebbe fornito aiuto ai trasferisti siciliani che dovevano poi mettere in atto la rapina, offrendo loro una base logistica a Cesano Maderno dietro compenso; S.R., 42enne di Catania, che gli inquirenti reputano il capo, colui che avrebbe guidato il colpo; A.T.S., di 24 anni, che avrebbe procurato il furgone per gli spostamenti da Cesano Maderno al Novarese, M.R., il presunto ‘palo’ e M.S., 42 anni di Galliate, che, sempre stando alla Procura, sarebbe stato il gancio nella cittadina dell’Ovest Ticino per i rapinatori in trasferta. Ad assisterli, tra gli altri, gli avvocati Sonia Mesiti, Marco Cavalleri e Alessandro Truscia. La Procura contesta loro i reati di concorso in rapina, sequestro di persona e porto illegale di pistola. I rapinatori erano passati ed entrati in banca da un foro scavato nei giorni precedenti in una parete dei sotterranei. Bottino 65mila euro.

mo.c.

 

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NOVARA, Udienza preliminare ad aprile per la rapina andata in scena nella mattinata del 27 settembre 2016 alla filiale della Banca Popolare di Novara di Galliate.

Ad arrivare in udienza in cinque, tutti fermati dai Carabinieri: L.R. 35enne del Monzese, che, stando a quanto viene contestato, avrebbe fornito aiuto ai trasferisti siciliani che dovevano poi mettere in atto la rapina, offrendo loro una base logistica a Cesano Maderno dietro compenso; S.R., 42enne di Catania, che gli inquirenti reputano il capo, colui che avrebbe guidato il colpo; A.T.S., di 24 anni, che avrebbe procurato il furgone per gli spostamenti da Cesano Maderno al Novarese, M.R., il presunto ‘palo’ e M.S., 42 anni di Galliate, che, sempre stando alla Procura, sarebbe stato il gancio nella cittadina dell’Ovest Ticino per i rapinatori in trasferta. Ad assisterli, tra gli altri, gli avvocati Sonia Mesiti, Marco Cavalleri e Alessandro Truscia. La Procura contesta loro i reati di concorso in rapina, sequestro di persona e porto illegale di pistola. I rapinatori erano passati ed entrati in banca da un foro scavato nei giorni precedenti in una parete dei sotterranei. Bottino 65mila euro.

mo.c.

 

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