Sette furti in due mesi, presi

Sette furti commessi a Verbania, Cannobio, Ghiffa, Stresa a novembre e dicembre 2016. Nel bottino oggetti in oro e preziosi, smartphone, pc, elettrodomestici, capi d’abbigliamento firmati. Il capobanda, un 37enne cileno, è in carcere dall’aprile dello scorso anno. La compagna salvadoregna, 37enne, dopo un periodo ai domiciliari è tornata in libertà. Uno dei due complici co-autori dei furti, un 21enne peruviano, è in carcere a Barcellona. E’ nota anche l’identità del quarto uomo, attivamente ricercato, presumibilmente rientrato in patria. L’operazione della squadra mobile di Verbania, conclusa un anno fa, viene resa nota solo ora perché, per esigenze d’indagine, la Procura della Repubblica ha mantenuto per mesi il riservo.

Banda di ladri incastrata dalle telecamere

A commettere i furti erano i 3 uomini che si spostavano nel Verbano dalla residenza della coppia cileno-salvadoregna, in provincia di Milano. Rivelatrici sono state le immagini registrate dalla telecamera di videosorveglianza all’esterno del negozio vicino al centro benessere realizzato alle ex-Cure di Ghiffa che hanno ripreso il terzetto con la borsa del bottino. Un mese dopo i tre latino-americani sono incappati in un controllo della stessa pattuglia intervenuta a Ghiffa. Tutti senza documenti e non in grado di spiegare che ci facessero in zona. Sono stati denunciati a piede libero e rilasciati. Nelle settimane successive, dai controlli sulle loro utenze di telefonia mobile, è emerso che i loro smartphone s’erano agganciati alle celle nelle stesse zone dei 7 furti. Dalle indagini è emerso che la compagna del capobanda custodiva la refurtiva e aveva venduto parte dei proventi dei furti a un negozio “compro oro” di Verbania.
m.r.