Ztl Borgomanero ridotta, dopo la fase sperimentale. La Giunta ha dato l’ok definitivo, in piazza Martiri e sui corsi circolazione riaperta.

Ztl Borgomanero ridotta, dopo la fase sperimentale

Si potrà circolare liberamente in auto in piazza Martiri e lungo i quattro corsi principali dalle 15 di venerdì alle 8 di sabato e la domenica dalle 13 in poi. La Ztl (zona a traffico limitato) rimarrà in vigore sabato dalle 8 e sino alle 13 di domenica e dalle 8 alle 13 nei giorni festivi infrasettimanali. Per automobilisti e residenti nel centro storico non cambia nulla in quanto il provvedimento, diventato ora definitivo, non è altro che la prosecuzione della fase sperimentale della durata di sei mesi avviata il 1 ottobre 2017 e terminata lo scorso 3 aprile. La decisione è stata presa dalla Giunta Comunale dopo aver sentito il parere soprattutto degli operatori commerciali.

Preoccupazione di negozianti e residenti

«I negozianti avevano manifestato la loro preoccupazione nel vedere nei pomeriggi di venerdì e domenica i corsi deserti e di conseguenza un sensibile calo del giro di affari. Ma – spiega il sindaco Sergio Bossi– le richieste sono state avanzate anche da diversi residenti nel centro storico, a loro volta preoccupati perché con i corsi e la piazza principale poco frequentati aumentavano i rischi legati alla sicurezza. Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale c’è la valorizzazione del centro cittadino che deve diventare il vero, autentico centro commerciale della città».

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Le critiche della minoranza

Di diverso parere sono gli esponenti del gruppo consigliare di minoranza “Pro Borgo” Piergiorgio Fornara e Manuel Cerutti che recentemente hanno aspramente criticato le scelte fatte dalla maggioranza di centro destra in sede di presentazione del “piano urbano del traffico” che, già approvato dalla Giunta, dovrà ottenere a breve il via libera da parte del Consiglio comunale. «Ci si aspettava da questo piano – dicono Fornara e Cerutti – una chiara indicazione per una futura politica della mobilità, rivolta alla progressiva disincentivazione dell’uso dell’auto a favore della mobilità ciclabile e pedonale e del trasporto pubblico. Così non è stato nonostante tra gli obiettivi del piano vi sia il rispetto dei valori ambientali».
Carlo Panizza