Università Piemonte Orientale, tante le future matricole nell’atmosfera del campus a tu per tu con docenti e studenti all’Open Day di sabato 7 aprile.

Università Piemonte Orientale, in tanti all’Open Day

Open Day all’Università del Piemonte Orientale sabato 7 aprile. Anche Novara, come Alessandria e Vercelli, ha risposto all’appuntamento aprendo le sedi di via Perrone e largo Donegani. Diversi gli appuntamenti per i futuri studenti, che hanno potuto vivere per un giorno l’atmosfera del Campus, respirando l’aria dell’ateneo, con i molti studenti già iscritti intervenuti e con gli insegnanti pronti ad accoglierli. I numerosi partecipanti hanno potuto assistere alle presentazioni dei corsi, approfondire le varie tematiche parlando con i professori e gli universitari. Il Complesso Universitario Perrone ha ospitato le presentazioni dei corsi in Economia Aziendale, Promozione e Gestione del Turismo per il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa; Medicina e Chirurgia, Biotecnologie e tutte le Professioni Sanitarie per la Scuola di Medicina; Giurisprudenza per il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche Economiche e Sociali.

Al centro la crescita culturale, sociale e professionale degli allievi

Per quanto riguarda la sede del Dipartimento di Scienze del Farmaco, sono stati presentati i corsi di Laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e in Chimica e tecnologia farmaceutiche. Durante le presentazioni è emerso quanto questa Università abbia a cuore la crescita culturale, sociale e professionale degli allievi, inserendosi come tramite facilitatore tra gli studenti e il mondo del lavoro. Particolarmente significativa la testimonianza diretta di una studentessa, al tavolo dei relatori, la neolaureata Beatrice Denna che ha voluto dare qualche consiglio ai ragazzi. «L’Università è un mondo diverso da quello che state frequentando attualmente – ha detto – diversamente da licei e scuole superiori che frequentate, qui siete voi a gestire il vostro percorso. Da una parte è bello ma anche difficile; è consigliato frequentare le lezionianche se non sono obbligatorie. L’Università va anche vissuta in tutti i suoi aspetti. Gli studenti si radunano per varie attività, o anche solo per stare insieme, frequentare le aule informatiche. C’è molta attenzione allo studente, i professori sono molto disponibili, la cosa che mi piace è il legame che si crea tra noi studenti, ci si conosce e ci si sente a proprio agio. Questa università è molto legata al territorio, ma offre nel contempo diverse opportunità di crescita come l’Erasmus, la Scuola Estiva o ad esempio il progetto World in Progress, potete trovare molti e diversi bandi, insomma vivere l’università lavorandoci. Per questo vi auguro, come si dice da noi, “In bocca all’UPO”».
Massimo Centrella