Cyberbullismo, tavola rotonda nel giorno del ventesimo compleanno di Carolina. «Il tuo sorriso è e sarà come un faro per il cammino di tutti noi».

Cyberbullismo, tavola rotonda nel giorno del ventesimo compleanno di Carolina

Avrebbe compiuto vent’anni ieri Carolina Picchio, la ragazza novarese prima vittima di cyberbullismo che agli inizi di gennaio 2013 poco prima di morire aveva lasciato una frase scritta su un biglietto: “Le parole fanno più male delle botte”. Un messaggio forte e chiaro che per fortuna non è caduto nel vuoto. Ma che ha indubbiamente contribuito a fare approvare dal Parlamento italiano la prima legge in Europa sul cyberbullismo, la 71/17 che ha avuto come promotrice e prima firmataria la senatrice novarese Elena Ferrara. Anche il Piemonte ha recentemente deciso di dotarsi di una legge regionale promossa da un altro novarese, Domenico Rossi, Presidente della Commissione Sanità a Palazzo Lascaris.

La Fondazione presieduta dal papà Paolo

Ieri mattina i vent’anni negati di “Caro” (così Carolina era chiamata e continua ad esserlo dai suoi amici) sono stati ricordati con una tavola rotonda, moderata dal collega Gianfranco Quaglia tenutasi nell’aula magna dell’Ospedale Maggiore della Carità a conclusione del corso di aggiornamento professionale organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte sul tema “Comunicare la salute. Comunicazione e informazione istituzionale in bilico tra rispetto della privacy, dati sensibili e diritto di cronaca”. Tra i presenti Paolo Picchio, presidente onorario della Fondazione che porta il nome di sua figlia. Un ente che si occupa non solo di formare gli insegnanti ma che negli anni si è fatto promotore di importanti progetti tra cui quello avviato con la Casa Pediatrica Fatebenefratelli di Milano dove è stata costituita la prima rete nazionale di supporto per vittime e autori di cyberbullismo.

Dalla Regione investimenti nel campo della formazione

«Oggi – ha detto Picchio – è una giornata triste ma le parole che ci ha lasciato mia figlia sono un segno di speranza affinché non ci siano più altre Caroline». Domenico Rossi si è invece soffermato sui contenuti della nuova legge regionale che, ha sottolineato «prevede investimenti nel campo della formazione di tutti coloro che, a cominciare dalla scuola, hanno a che fare con l’età evolutiva. Ma anche la diffusione all’interno delle scuole di una campagna di informazione di massa sull’uso consapevole degli smartphone e in generale delle nuove tecnologie oltre all’istituzione di centri specializzati per la cura di coloro che presentano disturbi legati al bullismo e al cyberbullismo».

Leggi anche:  Supercarcere di Novara promosso

“Responsabilità genitoriale”

Commosso l’intervento di Elena Ferrara, che Carolina la conosceva bene essendo stata sua insegnante di educazione musicale. «Se fosse ancora qui con noi – ha detto – potrebbe capire come le sue parole siano servite a qualcosa. Il percorso che ci resta da fare è però ancora lungo e non è tutto in discesa». L’avvocato Anna Livia Pennetta di “Fondazione Carolina” ha invece parlato della “responsabilità genitoriale”. «I genitori – ha detto – devono prendersi cura della salute dei loro figli ma devono anche controllare quello che fanno perché i comportamenti illeciti dei minori fanno ricadere su di loro una responsabilità civilistica che li potrebbe portare a risarcire le vittime di cyberbullismo che hanno diritto ad essere ripagate per la sofferenza patita. Per questo è necessario prevedere nelle azioni di contrasto a questo fenomeno anche uno spazio educativo per i genitori».

«Il tuo sorriso è e sarà come un faro per il cammino di tutti noi»

«Abbiamo fatto le leggi – ha aggiunto Ivano Zoppi, direttore generale di Fondazione Carolina – ora è arrivato il tempo della concretezza, abbiamo bisogno degli strumenti necessari per attuare questa nuove norme». Gli ha fatto eco Gabriella Colla, referente di bullismo e cyberbullismo dell’Ufficio scolastico territoriale di Novara che ha preannunciato per settembre una giornata di formazione per gli insegnanti. L’incontro si è concluso con la lettura di una toccante poesia dedicata a Carolina letta da Viola Albertinazzi, studentessa al liceo classico “Don Bosco” di Borgomanero, scritta con la professoressa Colla: «Sorridi Carolina, sorridi nei nostri ricordi, sorridi per chi tu ha voluto bene, ti ha amato. Il tuo sorriso è e sarà come un faro per il cammino di tutti noi, Luce per naviganti alla deriva. Il tuo sorriso è e sarà come un bacio, come una carezza, come vento di Primavera per tutti noi».
Carlo Panizza