Lo stalliere di 34 anni  aveva sgozzato la compagna dopo un litigio

 

Trent’anni di carcere. Questa la sentenza emessa alle 15,10 di oggi giovedì 19 aprile, dopo 40 minuti di camera di consiglio, in Tribunale a Novara, nei confronti di Eugen Fanel Cimpeanu, lo stalliere romeno di 34 anni che, nella notte tra il 7 e l’8 ottobre del 2016, uccise con una coltellata alla gola la compagna Olga Shugai, ucraina di 35 anni. Fu lui poi a dare l’allarme e a chiamare i Carabinieri.

Il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo

La coppia da tre mesi era ospitata nella dependance del maneggio Equi 2000 di via per Carpignano, a Ghemme, dove si era consumato il delitto e dove l’uomo lavorava in prova. Il pm Ciro Caramore gli contestava l’omicidio volontario aggravato dai maltrattamenti in famiglia e aveva chiesto, a chiusura della sua requisitoria, l’ergastolo.  Il difensore dell’uomo, l’avvocato Fabrizio Cardinali, ha sempre contestato l’ipotesi dei maltrattamenti, sostenendo come, invece, la sera dell’omicidio c’era stata una lite in cui lo stesso Cimpeanu era stato graffiato al volto dalla compagna. “Attendiamo le motivazioni e ricorreremo in appello”.
mo.c.

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