Besozzi a Bruxelles presenta la buone pratiche novaresi di sviluppo attente all’ambiente. In particolare è stato presentato il progetto Slow Move che insieme a ChemlogMultimodal e In bici a pelo d’acqua rappresenta il paniere di progettazione europea in cui la Provincia di Novara è attualmente impegnata.

Besozzi a Bruxelles presenta la buone pratiche novaresi di sviluppo attente all’ambiente

Ieri il presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi, insieme al direttore del Polo Ibis Barbara Tosi, è intervenuto a Bruxelles invitato dal Comitato europeo delle Regioni, organismo di collegamento tra l’Unione Europea e gli Enti locali.  Besozzi ha partecipato a un seminario dedicato alle buone pratiche che conciliano sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente naturale e miglioramento dell’habitat umano. In particolare è stato presentato il progetto Slow Move che insieme a ChemlogMultimodal e In bici a pelo d’acqua rappresenta il paniere di progettazione europea in cui la Provincia è attualmente impegnata.

Il contesto della Provincia di Novara

Besozzi nel suo intervento ha dapprima descritto il contesto in cui si trova la Provincia di Novara, ovvero un territorio con alta densità di insediamenti abitativi e produttivi e forte presenza di infrastrutture. “In pochi chilometri abbiamo quattro aeroporti, oltre a numerose autostrade, strade ad alto scorrimento, ferrovie ordinarie e per l’alta velocità. Come tutta la pianura padana, il territorio è quindi anche interessato da importanti fenomeni di inquinamento dell’aria. In questo contesto il Novarese presenta anche importanti aree naturalistiche come l’asta fluviale del Ticino che collega la Svizzera con il fiume Po, area dichiarata Patrimonio Unesco, e i laghi Maggiore e d’Orta” ha detto il presidente.

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Slow Move e ChemLog Multimodal

“In questo contesto – ha continuato – la Provincia di Novara, in questi anni ha promosso diversi progetti che coniugano sviluppo territoriale e tutela dell’ambiente. Tra questi progetti ricordiamo gli Interreg Slow Move e In bici a pelo d’acqua e il progetto ChemLog Multimodal che riguarda la ricerca e l’innovazione del trasporto merci”. Slow Move “punta a favorire l’intermodalità tra trasporto su strada, mobilità ciclabile e trasporto fluviale e ferroviario, in una area di grande importanza naturalistica per la tutela della biodiversità come il Parco del Ticino. Slow Move propone sperimentazioni e incentivi per incentivare la mobilità elettrica, con punti di ricarica per auto, bici e barche elettriche e favorendo l’insediamento di strutture ricettive e servizi dedicati ai ciclisti, che in Italia sono ancora poco diffusi rispetto ad altri stati europei. Questi progetti peraltro ben si inseriscono nello sviluppo delle piste ciclabili europee da cui il Novarese è attraversato”.

Recupero del sentiero ciclabile che attraversa tutto il Parco del Ticino

“All’interno del progetto Slow Move è previsto il recupero di un importante sentiero ciclabile che attraversa da nord a sud tutta l’area protetta del Parco del Ticino che consentirà un contestuale recupero naturalistico di alcune aree compromesse e il miglioramento del collegamento ciclabile con il vicino aeroporto di Malpensa. I progetti che abbiamo sviluppato – ha concluso Besozzi – possono quindi rappresentare una buona prassi, soprattutto per altri territori europei fortemente urbanizzati e ancora caratterizzati da un utilizzo intensivo del trasporto su gomma”.

v.s.