Affitti, il 29 marzo è stato firmato da diversi soggetti l’accordo per contratti agevolati. Vantaggi sia per gli inquilini sia per i proprietari.

Affitti, firmato l’accordo per contratti agevolati

Nella giornata del 29 marzo è stato siglato da diversi soggetti l’accordo territoriale sui contratti d’affitto agevolati. I contenuti dell’accordo sono stati illustrati questa mattina con una conferenza stampa nella sala Giunta del Municipio dall’assessore alle Risorse finanziarie Silvana Moscatelli.  “L’iniziativa – ha spiegato – è legata all’approvazione da parte del Consiglio comunale della delibera con la quale, per il 2018, è stata modificata la precedente delibera consiliare del 2016 sull’approvazione di aliquote e detrazioni imposta municipale propria (Imu) e delle aliquote tributo servizi indivisibili (Tasi)”.

Riduzione dell’Imu

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Un momento della conferenza stampa in Municipio con l’assessore Moscatelli

“L’accordo è stato sostenuto dal Comune di Novara e sottoscritta dalle associazioni dei proprietari di immobili Ape-Confedilizia, Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, Asppi e Appc, i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat, l’Università del Piemonte orientale e l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario. Limitatamente ai contratti per studenti universitari, l’accordo vale anche per i Comuni di Caltignaga, Cameri, Casalino, Galliate, Garbagna, Granozzo con Monticello, Nibbiola, Romentino, San Pietro Mosezzo e Trecate. Va premesso che l’approvazione della delibera consiliare si rendeva necessaria per arrivare alla riduzione percentuale dell’Imu dal 10,6 al 10 per i proprietari che accettano di sottoscrivere il contratto d’affitto attenendosi alle linee concordate dai rappresentanti di proprietari e di inquilini”.

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“Importante valenza sul piano sociale”

“Sulla base di quanto previsto dalla legge – ha continuato Moscatelli – l’accordo ha inoltre introdotto il concetto di “asseverazione” tra i soggetti. Questi devono vigilare sull’applicazione dei canoni previsti per le diverse zone della città e sulla base delle caratteristiche delle abitazioni da affittare, con la definizione delle esatte competenze delle parti per quanto riguarda le spese. Pensiamo che questa iniziativa abbia un’importante valenza sul piano sociale. Da una parte sollecita e cerca di agevolare, all’interno di un mercato piuttosto immobile, l’incontro tra la domanda e l’offerta. Dall’altra rende possibile la stipula di contratti che portano vantaggi per ambo le parti. Gli inquilini – conclude l’assessore – possono infatti avvalersi di prezzi d’affitto inferiori a quelli del libero mercato. I proprietari, oltre ad avere una riduzione dell’Imu, possono ottenere un sconto del 25% sull’imposta dovuta per il reddito”.

v.s.