OMEGNA  Approda alla Camera, per iniziativa del deputato novarese Gaetano Nastri, la vicenda del giovane richiedente asilo accusato dell’aggressione a sfondo sessuale, il 17 agosto, ad una 43enne di Villadossola. L’esponente di Fratelli d’Italia ha presentato, in questi giorni, un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Interno, Angelino Alfano, e della Difesa, Roberta Pinotti. Nel dar conto della vicenda, Nastri, contesta alla prefettura del Verbano Cusio Ossola l’informazione tardiva, al comune di Villadossola, l’arrivo dei 12 migranti di cui faceva parte il 18enne del Bangladesh ora agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nel centro di prima accoglienza di Madonna del Sasso. Informazione, sottolinea Nastri, effettuata «a trasferimento quasi avvenuto».  «L’interrogante – scrive Nastri – evidenzia inoltre che Villadossola ospitava in altre strutture altri 8 migranti, alcuni dei quali inseriti nel progetto Sprar (accoglienza richiedenti asilo, ndr) e pertanto non avrebbe dovuto ricevere la seconda ondata di 12 migranti». «L’interrogante – questo un altro passag

OMEGNA  Approda alla Camera, per iniziativa del deputato novarese Gaetano Nastri, la vicenda del giovane richiedente asilo accusato dell’aggressione a sfondo sessuale, il 17 agosto, ad una 43enne di Villadossola. L’esponente di Fratelli d’Italia ha presentato, in questi giorni, un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Interno, Angelino Alfano, e della Difesa, Roberta Pinotti. Nel dar conto della vicenda, Nastri, contesta alla prefettura del Verbano Cusio Ossola l’informazione tardiva, al comune di Villadossola, l’arrivo dei 12 migranti di cui faceva parte il 18enne del Bangladesh ora agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale nel centro di prima accoglienza di Madonna del Sasso. Informazione, sottolinea Nastri, effettuata «a trasferimento quasi avvenuto».  «L’interrogante – scrive Nastri – evidenzia inoltre che Villadossola ospitava in altre strutture altri 8 migranti, alcuni dei quali inseriti nel progetto Sprar (accoglienza richiedenti asilo, ndr) e pertanto non avrebbe dovuto ricevere la seconda ondata di 12 migranti». «L’interrogante – questo un altro passaggio dell’interrogazione – evidenzia altresì che, a seguito dell’aggressione alla donna precedentemente esposta, il migrante è stato trasferito dalla Cooperativa Azzurra a Omegna e successivamente a Madonna del Sasso; il medesimo trasferimento ha suscitato proteste anche a Omegna che ospita 148 migranti». 
Dopo aver segnalato la decisione della Procura della Repubblica di Verbania di disporre la detenzione ai domiciliari del richiedente asilo, Nastri riferendosi all’aggressione subita dalla 43enne e a un secondo episodio, la denuncia dei genitori d’una 13enne che sostiene d’aver subito un tentativo d’aggressione da un richiedente asilo mai individuato, aggiunge: «A giudizio dell’interrogante in definitiva, le vicende su esposte di cronaca nera, confermano i livelli di sicurezza e di tutela della sicurezza pubblica, nella regione Piemonte e in particolare nei territori della provincia del Verbano Cusio Ossola e Domodossola, estremamente gravi ed allarmanti».  Ad Alfano e Pinotti, Nastri, chiede «quali iniziative di conseguenza intendano intraprendere al fine di potenziare i sistemi di controllo e vigilanza per le comunità interessate dai fenomeni di violenza, in particolare da extracomunitari presenti illegalmente».
Sulla vicenda del richiedente asilo, tornato a Omegna dopo l’episodio di Villadossola prima d’essere trasferito a Madonna del Sasso, Fratelli d’Italia, nelle scorse settimane, aveva chiesto le dimissioni del sindaco, Maria Adelaide Mellano cui contesta di non aver esercitato le funzioni di primo responsabile dell’ordine pubblico cittadino opponendosi al ritorno ad Omegna del profugo. Mellano, ad una presa di posizione a mezzo stampa dei consiglieri di Fratelli d’Italia e Lega Nord, aveva replicato che simili poteri spettano solo al prefetto. 

Mauro Rampinini