NOVARA, Dopo il processo sul ‘caso Giordano’ e quello relativo al crac di Phonemedia, altro procedimento importante bloccato, in Tribunale a Novara, a causa della mancanza dei giudici da Palazzo Fossati. Ora è la volta del processo relativo alla presunta maxi evasione fiscale, un totale tra i 100 e i 200 milioni di euro, della Giacomini, l’azienda leader mondiale nel campo della rubinetteria.

Il processo, infatti, rischia l’azzeramento della fase dibattimentale, che

NOVARA, Dopo il processo sul ‘caso Giordano’ e quello relativo al crac di Phonemedia, altro procedimento importante bloccato, in Tribunale a Novara, a causa della mancanza dei giudici da Palazzo Fossati. Ora è la volta del processo relativo alla presunta maxi evasione fiscale, un totale tra i 100 e i 200 milioni di euro, della Giacomini, l’azienda leader mondiale nel campo della rubinetteria.

Il processo, infatti, rischia l’azzeramento della fase dibattimentale, che aveva già visto andare in scena numerose udienze a partire dal luglio del 2015. Il cambiamento di giudici del Collegio ha così fatto slittare ulteriormente le udienze nei confronti di Elena e Corrado Giacomini, ex amministratori della società, e del fratello Andrea, accusati a vario titolo di reati fiscali fra cui false fatturazioni, dichiarazione infedele e fraudolenta dei redditi e false comunicazioni sociali. Due dei tre giudici che componevano il Collegio sono stati trasferiti all’ufficio Gip per coprire i posti lasciati vuoti da altri colleghi, passati ad altre sedi di lavoro. La presidente del Collegio, Fabrizia Pironti di Campagna, ha comunicato così l’impossibilità del Tribunale di continuare, fatto salvo un consenso dei difensori degli imputati a usare i verbali delle testimonianze già ascoltate e comunque in attesa dell’arrivo di un nuovo magistrato. I difensori hanno tempo di decidere sino al 17 aprile, quando è stato aggiornato il processo. Saltano così le date già calendarizzate del 6 e 13 marzo.

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mo.c.