NOVARA, Alla sbarra in Tribunale a Novara per minacce per un episodio avvenuto nell’ottobre del 2013, una lite tra vicini, nella quale l’imputato, un uomo di 87 anni di Suno, avrebbe rincorso il vicino con una forbice, prendendolo anche a calci negli stinchi.

A determinare la lite tra i due, una vicenda di confini, di limiti tra i due terreni limitrofi. Tutto si è verificato nelle campagne di Suno. Alla penultima udienza l’uomo rincorso dall’87enne (un 60enne) aveva riferito quanto era accaduto quel giorno. “Mi è venuto vicino con un paio di forbici e mi ha preso poi a calci negli stinchi”. Un rapporto, quello tra i due, che era difficile da tempo, sempre per questioni di confine. L’anziano si era rivolto a più geometri per avere ragione. Il 9 ottobre di 5 anni fa, il 60enne, dopo una consulenza avuta da un professionista, aveva posto

NOVARA, Alla sbarra in Tribunale a Novara per minacce per un episodio avvenuto nell’ottobre del 2013, una lite tra vicini, nella quale l’imputato, un uomo di 87 anni di Suno, avrebbe rincorso il vicino con una forbice, prendendolo anche a calci negli stinchi.

A determinare la lite tra i due, una vicenda di confini, di limiti tra i due terreni limitrofi. Tutto si è verificato nelle campagne di Suno. Alla penultima udienza l’uomo rincorso dall’87enne (un 60enne) aveva riferito quanto era accaduto quel giorno. “Mi è venuto vicino con un paio di forbici e mi ha preso poi a calci negli stinchi”. Un rapporto, quello tra i due, che era difficile da tempo, sempre per questioni di confine. L’anziano si era rivolto a più geometri per avere ragione. Il 9 ottobre di 5 anni fa, il 60enne, dopo una consulenza avuta da un professionista, aveva posto i classici nastri bianchi e rossi per segnare il confine. L’87enne era letteralmente andato in escandescenze e, stando a quanto riferito in aula dal vicino, era uscito di corsa, strappando il nastro. “Mi rincorreva, dandomi calci agli stinchi, ho quindi chiamato i Carabinieri”.
Mercoledì, in aula, per l’87enne, assistito dall’avvocato Riccardo Tacca, una condanna a 50 euro di multa. Il difensore aveva chiesto l’assoluzione, rilevando come le forbici che l’anziano aveva in mano erano per tagliare il nastro e non per ferire o minacciare qualcuno.
mo.c.