CARPIGNANO SESIA – C’e? chi vende i propri beni per “far cassa” e chi utilizza quelli altrui dimenticati devolvendo il ricavato ai poveri. E’ il caso del Comune di Carpignano Sesia, che dalla Bassa Sesia propone un modello di carita? gia? pronto a diventare progetto pilota in altre realta? d’Italia. L’idea e? venuta al vulcanico sindaco Giuseppe Maio dopo aver rinvenuto un buon numero di biciclette sulle pubbliche vie, non rivendicate dai proprietari. “Cosa ne facciamo?” si e? domandato il primo cittadino. Pronta la risposta, condivisa con la Giunta: alieniamole e i proventi destiniamoli ad aiutare le famiglie in difficolta?. «Un piccolo segno – dice – con cifre d

CARPIGNANO SESIA – C’e? chi vende i propri beni per “far cassa” e chi utilizza quelli altrui dimenticati devolvendo il ricavato ai poveri. E’ il caso del Comune di Carpignano Sesia, che dalla Bassa Sesia propone un modello di carita? gia? pronto a diventare progetto pilota in altre realta? d’Italia. L’idea e? venuta al vulcanico sindaco Giuseppe Maio dopo aver rinvenuto un buon numero di biciclette sulle pubbliche vie, non rivendicate dai proprietari. “Cosa ne facciamo?” si e? domandato il primo cittadino. Pronta la risposta, condivisa con la Giunta: alieniamole e i proventi destiniamoli ad aiutare le famiglie in difficolta?. «Un piccolo segno – dice – con cifre di modestissima entita?, ce ne rendiamo conto, ma intanto abbiamo lanciato un segnale di riutilizzo delle risorse, anche minime». E via di determina, pubblicata nella massima trasparenza sul sito internet del Comune. La prima, per la verita?, risale allo scorso anno: era il 31 agosto e si disponeva l’alienazione delle biciclette rinvenute su pubblica via e non rivendicate dai proprietari nei termini di legge, mediante asta pubblica: «In quella occasione – continua Maio – e? stata assegnata una bicicletta, ricordo ancora era la numero 5 sulle nove disponibili, per un valore complessivo di 25 euro». Con nuova determina dell’ottobre scorso veniva nuovamente indetta l’asta pubblica in secondo esperimento, con l’assegnazione di tre bici sulle otto poste in vendita, per un valore complessivo di 25 euro. Stessa cosa lo scorso primo marzo, per una bici del valore a base d’asta di 10 euro: l’interessato ha anche offerto un prezzo al rialzo pari a 11 euro. Un’iniziativa simpatica, accolta con attenzione in paese. «E’ nelle piccole cose che dobbiamo farci riconoscere», sostiene il sindaco. E se le gocce fanno il mare, questi piccoli gesti sono un piccolo passo per aiutare i carpignanesi in difficolta?.

Paolo Usellini