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giovedì, 22 febbraio 2018

Rubate le offerte per la Caritas

| Cronaca ROMENTINO - È successo ancora. Un anno fa ignoti avevano scassinato la cassetta per le offerte collocata accanto al presepe in chiesa parrocchiale. Questa volta è accaduto in occasione della mostra proposta dal Gruppo Filatelico Romentinese nel 160° anniversario dell’apparizione di Nostra Signora di Lourdes: fino al 28 febbraio la cappella del Santissimo Sacramento ospita l’allestimento con una settantina di cartoline antiche e moderne. «Siamo senza parole – commentano i promotori dell’iniziativa, Salvatore Amoroso e Carlo Martino -, una sorpresa veramente spiacevole. Con grande dispiacere qualcuno si è portato via le offerte che avremmo destinato alla Caritas. Non sappiamo che cifra fosse stata depositata, ma vuota la cassetta non era di sicuro. Noi non avremmo trattenuto neanche un euro. Tutto sarebbe stato devoluto alle famiglie bisognose che si rivolgono alla struttura parrocchiale. La scatola che abbiamo lasciato è facilmente apribile, rompendo il nastro adesivo che la chiude, ma non è stata svuotata completamente: dentro erano rimasti pochi euro. Noi non cediamo e sfidiamo i ladri. Abbiamo deciso di lasciarla al suo posto perché vogliamo realizzare il nostro obiettivo. Non faremo nessuna denuncia alle forze d’ordine. La nostra è solo una denuncia morale per un gesto che ci amareggia molto e ci indigna perché colpisce le persone a cui sono destinate le offerte».e.gr.

Tumori cerebrali, nasce a Novara la prima biobanca italiana

| Generale Parte da Novara (e da Milano) la costruzione della prima banca dei tessuti tumorali neurologici in Italia. Un database che permetterà ai ricercatori di studiare e confrontare i dati delle oltre 120 neoplasie cerebrali finora conosciute. L’obiettivo è creare nuove cure - sempre più “personalizzate” - per il cancro al cervello, la patologia che oggi è la causa di morte più diffusa per i bambini sotto i 14 anni e crea le più gravi complicanze ai malati sotto i 40 anni. La nuova BioBanca dei Tumori Cerebrali avrà il suo centro presso uno dei siti di eccellenza nella cura in Italia, l’ospedale San Raffaele di Milano, e primo partner di ricerca sarà l’azienda ospedaliera Maggiore della Carità di Novara.  “I tumori cerebrali sono rari e di tanti tipi – spiega il professor Piero Mortini, direttore della struttura di neurochirurgia del San Raffaele – Per questo è difficile per ogni singolo ospedale accumulare i dati statistici necessari per calibrare al meglio le cure”. Da qui la necessità di mettersi in rete con una “collaborazione di alto livello” come l’ha definita il dottor Gabriele Panzarasa, direttore della struttura di neurochirurgia dell’ospedale di Novara. Per i pazienti attualmente in cura presso le due realtà non cambia nulla. “Il tessuto tumorale, asportato durante le operazioni, sarà utilizzato per prima cosa per gli esami diagnostici – chiarisce il professor Renzo Boldorini direttore della struttura di Anatomia Patologica dell’ospedale di Novara – Ciò che resta sarà raccolto secondo un procedimento standard e messo a disposizione della BioBanca”.A finanziare la realizzazione dell’ambizioso progetto è la Fondazione Banca Popolare di Novara, che ha garantito una copertura finanziaria di 35 mila euro annui per un triennio. “E’ un contributo che segue le nostra storica attenzione per il settore sanitario  – evidenzia il presidente di Fondazione Bpn, Franco Zanetta – Dei 56 milioni di euro distribuiti finora ben 10 milioni sono stati investiti in salute e ricerca. Ma si tratta di una prima volta anche per noi, perché è il primo finanziamento con cui sosteniamo non un progetto locale ma nazionale”.La Banca dei tessuti tumorali neurologici ha un’altra forte connotazione novarese: è infatti originario della nostra città anche il dottor Federico Roncaroli, neuropatologo nel Regno Unito e direttore della Manchester Brain Bank (banca dei tessuti cerebrali), che, per primo, ha sostenuto la necessità di creare una struttura del genere in Italia e si è attivato nel realizzare l’asse Milano – Novara. Un collegamento che presto potrebbe allargarsi ad altri ospedali. “Informalmente hanno già aderito diversi centri di primaria importanza in tutto il Nord Italia -  conclude il dottor Roncaroli – Mettersi in rete è un passo fondamentale per dare cure migliori ai nostri pazienti in un prossimo futuro”. l.pa.

Insegnanti senza laurea, incontro in Comune

| Generale NOVARA - Ancora un incontro in Comune tra il sindaco Alessandro Canelli e un gruppo di insegnanti novaresi escluse dalle GaE, le Graduatorie ad Esaurimento attraverso le quali è possibile accedere all’insegnamento di ruolo. Le insegnanti, in rappresentanza dei circa 400 docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 esclusi dalle Gae, hanno ripercorso la vicenda «che a mio parere - ha più volte sottolineato Canelli - presenta una situazione kafkiana, nella quale si sta giocando con la vita delle persone e che coinvolge non solo le lavoratrici dopo anni di impegno, sacrificio e dedizione ma anche gli alunni e le loro famiglie che si vedono negare il diritto alla continuità educativa tanto declamata. Il tutto reso ancora più grave dal fatto che stiamo parlando di insegnanti di sostegno e che con la loro presenza sono una grande risorsa per gli alunni e sopperiscono alle mancanza del sistema scolastico». In estrema sintesi a dicembre dello scorso anno  il Consiglio di Stato, ribaltando la propria linea esecutiva utilizzata fino a poche settimane, ha stabilito che il possesso del solo diploma magistrale non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento. «Stiamo parlando  - ha sottolineato ancora il sindaco - di circa 400 insegnati solo nel Novarese, di 1.400 in Piemonte e di oltre 40mila in Italia. Per quanto rientra nelle nostre competenze istituzionali, abbiamo deciso di appoggiare le rivendicazioni di queste persone che vivono un momento di grande difficoltà personale e professionale a causa di un contesto ingiusto e poco chiaro». Con il prossimo anno scolastico, questi, «molti dei quali già in ruolo (anche se con riserva, ndr) e che per anni hanno avuto il merito di sorreggere la scuola pubblica, rischiano di ritrovarsi senza un posto di lavoro o di andare incontro a un’assunzione a tempo determinato nonostante anni di attività nel mondo della scuola, ingressi in ruolo e un diploma che ha a tutti gli effetti valore legale e abilitante per l’insegnamento«La conferenza stampa congiunta convocata nella giornata di ieri, mercoledì 21 febbraio, «vuole rappresentare un nuovo e pubblico passo del percorso avviato il 24 gennaio, data del nostro primo incontro con una delegazione degli insegnanti: durante questa riunione – ricorda Alessandro Canelli - abbiamo preso l’impegno di presentare al Consiglio comunale una mozione che ci ha formalmente impegnati nel sostegno a questa mobilitazione».La mozione – presentata dalle forze di maggioranza e “sposata” anche dai consiglieri di opposizione - è stata presentata durante la seduta del 5 febbraio del Consiglio comunale e approvata all’unanimità.Il 9 febbraio il sindaco ha inviato una lettera al Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli, «ai quali competono atti concreti per stabilizzare la condizione degli insegnanti. Trovando una risposta risolutiva si eviterà anche il fatto che gli alunni coinvolti possano perdere la propria continuità scolastica a causa della possibilità di licenziamento per le rispettive maestre. E’ nostra intenzione sostenere gli insegnanti coinvolti, molti dei quali già in ruolo e che per moltissimi anni hanno avuto il merito di sorreggere la scuola pubblica».Le insegnanti presenti, a più voci, hanno manifestato il loro disagio: «Per una decisione ingiusta. perché dopo anni di lavoro ci vediamo escluse da un diritto conquistato sul campo con impegno, sacrifici e rinunce. Una decisione che ci riporta alle graduatorie di istituto da dove siamo partite, alcune di noi anche 15 anni fa senza alcuna garanzia di poter continuare un percorso educativo e di crescita condivisa con i nostri alunni. Una decisione che condiziona totalmente la nostra vita e il nostro futuro. Non sappiamo dove saremo a settembre e i nostri ragazzi che sono i più fragili ogni anno sono costretti a ricominciare da capo aggiungendo difficoltà a difficoltà. Una decisione, infine iniqua, perchè altri nostri colleghi con i nsotri stessi titoli hanno potuto rimanere nelle graduatorie solo perchè, a livello alfabetico, sono riusciti ad avere i riconoscimenti prima della sentenza di dicembre». Commoventi  le letterine scritte  da alcuni alunni al sindaco in difesa delle proprei maestre».Clarissa Brusati 

Anche “Io Novara-Energie per l’Italia” appoggerà Sozzani

| Economia e politica NOVARA - Un altro tassello destinato a ricomporre il “puzzle” di Forza Italia sembra prossimo a ritrovare la sua giusta collocazione. Dopo il rientro alla “casa madre” di Gerardo Murante e della sua “Forza Novara” ecco un altro esponente di spicco come Daniele Andretta vicino a compiere il grande passo. Non si è parlato, per il momento, di rientro “organico” nella conferenza stampa “congiunta” tenutasi ieri mattina nella sede provinciale di FI. Nella sostanza, però, “Io, Novara - Energie per l’Italia”, questa la formazione politica dove si identifica oggi l’ex assessore allo Sport e che ha come leader nazionale Stefano Parisi, comincerà con l’appoggiare la corsa di Diego Sozzani, coordinatore provinciale degli “azzurri”, in occasione delle imminenti elezioni del 4 marzo. Questo anche alla luce di un accordo all’interno del centro - destra che vede proprio lo stesso Parisi candidato alla presidenza della Regione Lazio.Di operazione «inclusiva da parte di un partito che mantiene le sue porte aperte a chiunque» ha parlato lo stesso Sozzani, mentre Andretta, che non ha mai rinnegato la sua collocazione nel centro - destra, ha usato in più di un’occasione l’espressione «lealtà nei confronti chi è stato leale con noi». Un’operazione che nell’immediato è proiettata alle elezioni in programma fra due settimane, ma che guarda già al futuro, all’appuntamento con le “regionali” del prossimo anno. E in vista di quel traguardo che la “ricompattata” Forza Italia novarese andrà forse a confrontarsi con l’attuale Amministrazione del capoluogo.Sul fronte Partito Democratico, domani, venerdì 23 febbraio, arriverà in città il Ministro della Difesa Roberta Pinotti: sarà presente al gazebo in piazza Cavour alle ore 16.30.  Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola

Rapina in villa a Trecate

| Cronaca TRECATE, Rapina in villa alla periferia di Trecate, nel Novarese, intorno alle 21 di martedì 20 febbraio. L'episodio si è registrato in un'abitazione di corso Italia, alla periferia del comune dell'Ovest Ticino. Marito e moglie, entrambi sessantenni, stavano guardando la televisione, quando si sono trovati di fronte a due soggetti a volto coperto, direttamente piombati nel loro salotto. I malviventi sono riusciti a entrare nella casa, forzando una finestra e, quindi, hanno costretto la coppia a dirigersi alla cassaforte, per consegnarne il contenuto. Hanno poi spintonato marito e moglie, legandoli. Sono quindi fuggiti, facendo perdere le proprie tracce. Il bottino ammonterebbe a diverse decine di migliaia di euro. I due coniugi, dopo qualche tempo sono riusciti a slegarsi e a dare l'allarme. Sul posto i Carabinieri di Trecate, di Novara e il personale del Nucleo rilievi scientifici dell'Arma. mo.c.

Spesa per il sociale, infuria la polemica

| Economia e politica NOVARA - L’elenco richiama argomenti, tipologie di opere pubbliche, problemi sociali, che i consiglieri del Pd nei mesi scorsi hanno portato in aula con interrogazioni e mozioni. «La ratio – spiega il capogruppo Andrea Ballarè  - è di intervenire a favore del settore sociale poiché sono state tagliate risorse per 1.048.910 euro. Ci sono tagli sui minori, un taglio di 40.000 euro di contributi diretti alle persone in stato di bisogno. C’è la perdita di 700.000 euro di fondi Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ndr.)». Il sistema consta di una rete strutturale di Enti locali che accedono al Fondo nazionale per le  politiche e i servizi dell’asilo. Si tratta di fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno. «Per una scelta puramente ideologica e non amministrativa – ha spiegato Ballarè – hanno rinunciato a questi fondi. E’ una decisione della Lega Nord che non si trasforma in risultato, in quanto il numero degli immigrati è lo stesso. In più hanno un atteggiamento falso: da una parte rinunciano ai fondi Sprar ma dall’altra prendono i finanziamenti per le politiche migratorie e li utilizzano per mettere a bando i servizi di mediazione culturale. Dicono di non volere gli immigrati e i fondi dello Stato ma i fondi poi li prendono, con una scelta anche poco lungimirante: il risultato di questa rinuncia è che l’accoglienza degli immigrati viene completamente appaltata ai privati che ovviamente gestiscono con le proprie logiche». Per quanto riguarda la spesa per il sociale l’assessore alle Politiche sociali Emilio Iodice risponde all’iniziativa dei consiglieri comunali del Pd che hanno presentato anche una mozione riguardante le pratiche per l’ottenimento del Reddito d’inclusione, provvedimento nazionale per contrastare la povertà. «Per quanto riguarda le Politiche sociali, l’opposizione deve dirci chiaramente se preferisce che si investa per rispondere concretamente alle esigenze delle fasce deboli o se, invece, preferisce che i soldi vengano destinati a coprire costi amministrativi. Delle due l’una: è inutile presentare una mozione per denunciare la carenza di personale degli uffici e invitarci a investire in questo senso quando, contemporaneamente, veniamo accusati aver operato inesistenti tagli alla spesa sociale». «Premesso che nella gestione delle tempistiche il Comune di Novara si sta rivelando uno dei più virtuosi del nostro Paese, va ricordato che dal 1° dicembre scorso a oggi sono stati distribuiti millesettecento moduli e, in maniera concomitante, fissati i relativi appuntamenti per la riconsegna della documentazione richiesta. Al momento – prosegue l’ assessore – sono state evase duecento pratiche, già caricate sulla piattaforma predisposta dall’Inps. Questa, che dovrebbe rispondere entro cinque giorni, a metà gennaio non era ancora completamente funzionante: al momento solo nove domande sono state validate. Sul numero complessivo delle richieste possiamo oggi dire che, secondo alcune pre-verifiche, quelle che non hanno i requisiti si aggirano tra il trenta e il quaranta per cento. Ciò ha portato il personale incaricato della distribuzione dei moduli a compiere da qualche giorno immediata verifica sull’Isee presentato: se questo non è rispondente ai requisiti previsti dalla normativa sul Rei, non viene assegnato l’appuntamento. Inoltre rispetto agli appuntamenti già concordati una delle persone incaricate – tre figure amministrative che evadono ciascun caso in un tempo calcolato in un quarto d’ora - sta compiendo verifiche sugli Isee già prodotti: se questi non sono conformi ai requisiti, l’appuntamento viene annullato e sostituito con quello successivo per abbattere i tempi di attesa. Rispetto al numero delle domande finora presentate e secondo le previsioni dei nostri uffici è probabile che le persone aventi diritto al Rei nella nostra città siano comunque meno di mille». Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola

Popolazione di Novara, la città tiene

| Novara Città NOVARA - Popolazione di Novara, nel 2017 la città ha tenuto con 104.461 abitanti, solo 48 in meno rispetto all’anno precedente. Sono aumentati, invece, gli abitanti stranieri, che sono 15.522, ma con una precisazione: per stranieri non si intendono immigrati, ma semplicemente chi è venuto a vivere a Novara da altre località. In un bilancio quinquennale (fino al 2012), la città ha perso 1.113 abitanti. I dati demografici sono stati diffusi ieri dal Comune. Tornando agli stranieri, sono il 14,86% della popolazione, 431 in più rispetto all’anno precedente. Il quartiere più popoloso e multietnico si conferma sempre Sant’Agabio: conta 12.855 abitanti di cui 3.550 stranieri (cioè il 27,62%). Lo segue San Martino, con 9.305 residenti, secondo anche per numero di non italiani (1.604). Quindi il Sacro Cuore (7.992 abitanti), Porta Mortara (7.942), il Centro (7.650) e Sant’Antonio (6.827). Tra i quartieri multietnici si segnalano Sant’Andrea che conta il 23% di stranieri (1.180 su 5.005 residenti) e il Centro dove un quinto degli abitanti non è di nazionalità italiana (1.544 su 7.650). Dai dati spicca un 51% riferito ad Agognate: gli stranieri qui sono 20 sui 39 abitanti per la presenza del campo nomadi.Insomma Novara tiene sostanzialmente, oppure ha iniziato uno lenta decrescita: lo abbiamo chiesto all’assessore all’Anagrafe, Federico Perugini.«Direi - conferma - che la città ha tenuto e che è considerata una città accogliente. Speriamo di poter finalizzare i tre obiettivi che ci siamo posti nello stilare il piano strategico della città: più abitanti, più ricchezza e più bellezza. Abbiamo poi di fronte molte sfide - prosegue - dall’università alla Città della Salute, dalla situazione occupazionale ai nuovi insediamenti produttivi che stiamo aspettando». Sandro Devecchi  Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola

Investe una ragazza e fugge, individuata dalla Polstrada, nei guai 21enne

| Cronaca ARONA - Una ragazza di 16 anni è rimasta investita da un'autovettura, mentre andava a scuola. È successo mercoledì mattina ad Arona, nel Novarese. L'automobilista non ha fermato l'auto per prestare i soccorsi alla giovane, che vive a Mezzomerico e che è stata portata in ospedale.  Il conducente del veicolo, che si è scoperto essere una donna, è stato rintracciato dalla Polizia stradale di Arona dopo qualche ora, finendo con l'essere denunciata all'autorità giudiziaria di Verbania per omissione di soccorso e fuga. Ha 21 anni e abita ad Arona. Il sinistro sulle strisce pedonali all'incrocio fra le vie Milano e Torino, all'altezza della rotonda del “ponte di ferro”. Nell'urto, la giovane, che era con due amici, è finita addosso a uno dei compagni, che, a sua volta, è finito sull'asfalto, ma senza riportare lesioni. La 16enne, invece, portata dal 118 al pronto soccorso del “Santissima Trinità” di Borgomanero, ha riportato una prognosi di 30 giorni. Per la 21enne ritiro della patente di guida, che ora gli sarà sospesa per un periodo che potrà raggiungere i cinque anni, e decurtazione di 36 punti. MO. C. 

Torna in carcere l'avvocato Pronzello

| Cronaca NOVARA, Ai domiciliari alla Comunità Mondo X di Cerano,  nel Novarese, durante alcuni lavori all'aperto nella zona del Ticino, cui si dedicano gli ospiti della struttura, stanco, decide di prendere una pausa e andare a prendere un caffè in un bar con un altro ospite. Qui, però, lo sorprendono i Carabinieri, che gli contestano l'evasione dai domiciliari e lo arrestano. Al centro dell'episodio è l'avvocato Alessandro Pronzello, 52 anni, coinvolto in una vicenda famigliare complessa, fatta di denunce e contro denunce, che, negli scorsi mesi, l'ha portato, per una storia di stalking e lesioni nei confronti della moglie, anche in carcere e dal quale era uscito, grazie alla concessione dei domiciliari. Ieri mattina, in Tribunale, si è svolta la direttissima. Il difensore di Pronzello ha chiesto i termini a difesa. Il giudice, però, in attesa della continuazione del processo, ha aggravato la misura nei confronti del 52enne, che è così tornato in carcere. mo.c.
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