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mercoledì, 18 ottobre 2017

A Vicolungo l’addio a Gian Carlo Baragioli

| Cronaca VICOLUNGO, “Sono parole difficili da dire quelle di oggi. Una vita non può finire così. Se tutto finisse in questo modo, il vivere sarebbe una cosa da ridere. Ma le stesse letture, il nostro essere credenti, il nostro credere, ci fa subito capire che non è così e che anzi ci sarà una vita eterna. Rivedremo Gian Carlo e rivedremo tutti i nostri cari. Mi rendo conto che, ora, queste parole possano sembrare vuote. Ma sappiate, Alessandra, Matteo e Chiara, che non vi lasceremo mai soli. Come amici e come comunità di Vicolungo vi saremo sempre accanto”. Sono le parole di don Andrea Passera, parroco di Vicolungo, nel Novarese, che oggi pomeriggio, in una chiesa parrocchiale gremita di amici e famigliari, ha officiato i funerali di Gian Carlo Baragioli, il 59enne ucciso da un colpo di fucile da caccia alla schiena domenica 8 ottobre, mentre era a raccogliere castagne con la moglie Alessandra nei boschi tra Cavaglio e Ghemme (foto Martignoni). A celebrare con lui anche altri sacerdoti, tra cui don Zeno Prevosti, coadiutore alla Madonna Pellegrina ai tempi in cui Baragioli era un ragazzo che frequentava l’oratorio della parrocchia novarese (dove ha abitato per molti anni) e, in rappresentanza dell’attuale parrocchia, don Maurizio Gagliardini. Molti anche gli amici giunti da Novara per portare un ricordo del ‘Carlin’. Tra loro anche il sindaco di Novara, Alessandro Canelli. “Era il mio allenatore, aveva l’aria da duro, ma era simpatico. A noi ragazzini quell’aria affascinava”. La sua animatrice di allora, Lucia Giordano: “Ti ho visto crescere, io sono invecchiata. Lui ora s’è fermato, forse era stanco. In questi giorni, in parrocchia, abbiamo a lungo pregato, ricordando Gian Carlo”. Mo.c.

“Non giocarti la vita”, il contrasto alla ludopatia passa per il teatro

| Appuntamenti NOVARA - Si chiama “Non giocarti la vita” il progetto per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo promosso dall’assessorato alle Politiche giovanili in collaborazione con l’assessorato al Commercio.All’interno del progetto rientra lo spettacolo teatrale “Chiamano bingo!” dell’associazione culturale-teatrale “Sudatestorie” in programma il 19 ottobre nell’aula magna dell’Università del Piemonte orientale, che patrocina l’evento insieme con l’Ufficio scolastico regionale del Miur."Da parte dell’Amministrazione – spiega l’assessore alle Politiche giovanili e Commercio Franco Caressa – c’è particolare attenzione rispetto al tema delle ludopatie, fenomeno preoccupantemente diffuso anche tra i giovani. Proprio su questo specifico argomento è stato avviato un tavolo di confronto e di ricerca di modalità operative condivise, per realizzare gli  obiettivi comuni con l' associazione di categoria Federconsumatori, l’ambulatorio dell’Asl No Dpd Gap, l'associazione Libera e l’Ufficio scolastico regionale del Miur, all’interno del quale si è deciso di informare nel modo più corretto possibile i giovani e le fasce sociali più deboli sui rischi della ludopatia per aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza, prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo. Sono già stati contattati i referenti delle Scuole superiori di secondo grado per invitarli a far assistere agli alunni alla rappresentazione “Chiamano Bingo!”, che sarà proposta, appunto, alle 10.30 per gli studenti e nel pomeriggio, alle 15.15, per il pubblico adulto".Lo spettacolo, che sarà preceduto da alcuni interventi di autorità e responsabili degli enti coinvolti nel progetto, è scritto da Christian Castellano (anche regista e interprete) ed Enrico Seimandi, con, oltre a Castellano, Salvo Montalto e Giorgio Quarello. E' stato realizzato con la consulenza scientifica: del dottor Paolo Jarre e Marzia Spagnolo dell ASL To3 Dipartimento“Patologia delle dipendenze” e con le testimonianze dirette di un gruppo di giocatori. 

Produzione e manutenzione di mezzi di trasporto, in partenza il nuovo corso Its

| Generale NOVARA - Sta per partire una nuova edizione del corso di Istruzione tecnica superiore (Its) per “Tecnico superiore per la produzione e manutenzione di mezzi di trasporto e/o relative infrastrutture”. Destinato a candidati occupati, inoccupati o disoccupati, in età lavorativa, in possesso di diploma di scuola media superiore quinquennale, rilasciato dal Ministero della Pubblica Istruzione e i possessori di titolo di studio straniero equipollente. Il corso è riservato a 25 candidati. Nel rispetto delle pari opportunità sarà applicata una riserva del 20% dei posti disponibili. Il corso, che ha come sponsor principali il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), Leonardo (azienda ad alta tecnologia nei settori dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza) e la Regione Piemonte, è gratuito e avrà una durata di 1.800 ore, con obbligo di frequenza per almeno l’80% del totale. Il percorso di studi si articolerà lungo quattro semestri, con 1.200 ore dedicate a lezioni d’aula di tipo laboratoriale e a esercitazioni frontali e 600 ore ad attività di stage presso imprese partner della “Fondazione ITS Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica”, che lo ha ideato e organizzato, e aziende del settore.Le lezioni dureranno 25 ore a settimana, dal lunedì al venerdì, indicativamente dalle 14,30 alle 18,30, e le relative docenze saranno suddivise al 50% tra esperti provenienti dalle aziende e docenti universitari, della scuola secondaria superiore e della formazione professionale. Le attività didattiche si svolgeranno nelle aule e nei laboratori della Fondazione, all’Itis “Fauser” di Novara, e nei laboratori del Centro di Formazione EnAIP di Novara. Durante tutto il percorso formativo, che si concluderà con lo svolgimento di un esame e il rilascio del diploma di Tecnico Superiore da parte del Miur, ogni studente sarà affiancato da un tutor. La figura professionale che verrà formata è quella di un esperto in programmazione e gestione dei processi produttivi della filiera meccanica nonché nella risoluzione di problematiche connesse sia all’affidabilità e alla qualità dei prodotti, sia agli aspetti tecnico-normativi.Il corso in partenza verrà presentato giovedì 19 ottobre, alle 14,30, nell’aula magna dell’Itis G. Fauser, in via Ricci 14 a Novara. Per informazioni e preiscrizioni si può scrivere all’indirizzo info@its-aerospaziopiemonte.it o consultare il sito http://www.its-aerospaziopiemonte.it/index.php.Soci fondatori della Fondazione ITS Mobilità Sostenibile Aerospazio/Meccatronica sono le Province di Torino e di Novara, gli Itis “Carlo Grassi” (Torino) e “Giacomo Fauser” (Novara), Immaginazione e Lavoro, Cnosfap Regione Piemonte, Amma (Associazione della Aziende Meccaniche e Meccatroniche), Politecnico di Torino, Enaip Piemonte, Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, Assocam Scuola Camerana, Unione Industriale Torino, Associazione Industriali di Novara e Alenia Aeronautica (oggi Leonardo Spa).

Un 16enne e un 20enne le vittime dell’incidente di Mandello Vitta

| Cronaca MANDELLO VITTA, Sono due giovanissimi le vittime del grave incidente stradale avvenuto a Mandello Vitta, lungo la strada provinciale 15, lunedì pomeriggio intorno alle 17,30 (foto Martignoni). A perdere la vita nello schianto tra una Lancia Y e una Toyota Corolla sono stati Antonio Santomauro, 16 anni di Borgosesia, morto sul colpo, sbalzato dall’abitacolo, ed Erik Dimino, 20 anni di Crescentino. Entrambi erano a bordo della Lancia Y, il 16enne come passeggero, il 20enne come conducente. Con loro altri due ragazzi, L.C. di 17 anni di Borgosesia, medicato all’ospedale di Vercelli e dimesso con una prognosi di 10 giorni e T.B. di 16 anni, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Novara. Ha riportato ferite alle gambe la donna alla guida della Corolla, G.A.M. di 61 anni, di Carpignano Sesia. Monica Curino

Crac di Phonemedia: l’imputato può partecipare alle udienze, parte il processo

| Cronaca NOVARA, L’imputato può deambulare e anche spostarsi con qualsiasi mezzo e anche viaggiare con mezzo aereo. Potendo, quindi, presenziare alle udienze. Questo l’esito della perizia medico-legale proveniente dal Tribunale di Nuoro, che questa mattina, martedì 17 ottobre, in Tribunale a Novara, ha accertato l’insussistenza dell’impedimento a comparire di uno degli imputati al processo relativo al crac di Phonemedia. Vicenda che ha interessato da vicino anche Novara. Le prime udienze del processo, dopo la chiusura della preliminare, che aveva visto il patteggiamento a 3 anni di Fabrizio Cazzago, novarese fondatore del gruppo specializzato come call center, erano sempre state rinviate per questo presupposto impedimento di Claudio Massa, uno dei cinque alla sbarra. Stamani la lettura della perizia. Ora alla sbarra ci sono Antonangelo Liori, ex direttore dell’Unione Sarda e gestore di call center, 52 anni, Claudio Marcello Massa, commercialista cagliaritano, uno dei responsabili del gruppo Omega, società che aveva acquistato da Raf la gestione di Phonemedia, 68 anni, Giuseppe Belletti (47 anni), Alessandro Delle Cese, di 54 e Patrizio Pollini di 49, sindaci della società fallita. 20 le parti civili costituite e seguite dall’avvocato Antonio Costa Barbè. Il processo si è così aperto. Il pm Silvia Baglivo ha chiesto l’esame degli imputati e dei propri testi, la parte civile il controesame e l’esame dei testi di parte civile, i difensori l’interrogatorio degli imputati (con facoltà di rinunciarvi) e il controesame dei testi. Prossima udienza il 21 novembre. Mo.c.

Spiaggia delle Rocchette, lo scoglio non c’è più

| Arona, Verbano e Ossola ARONA - Non è un patrimonio culturale come le scogliere rocciose di Etretat a picco sul mare ma rappresenta un simbolo per molti aronesi, anche se non tutti ne conoscevano l’esistenza.  Lo scoglio sul lago che dà il nome alla spiaggia libera delle Rocchette non c’è più, o almeno ne è rimasta solo una parte. E’ stato lì per anni e dopo l’ordinanza firmata lo scorso 6 ottobre di rimozione dell’ammasso roccioso entro quindici giorni, venerdì mattina -– dopo che il giorno prima in città si è scatenata la querelle tra osservazioni, dati, perizie e soluzioni - è stato messo in sicurezza come consigliava una relazione geologica che ne evidenziava la pericolosità.  «La base di appoggio del volume roccioso risultava parzialmente scavata dal moto ondoso e dalla dissoluzione del calcare per azione delle acque acide l’improvviso collasso del blocco potrebbe coinvolgere eventuali persone presenti sulla spiaggia».  Maria Nausica Bucci Leggi di più sul Corriere di Novara in edicola 

A Chengdu un asilo “made in Novara”

| Generale Un progetto educativo “made in Novara” da quest’anno viene proposto anche in una scuola dell’infanzia cinese. Merito del Patto di fratellanza che lega i Mini Club Scooby di Novara e la Bova International Kindergartend di Chengdu, la capitale della provincia del Sichuan. Il marchio “Mini Club Scooby” è nato a Novara nel 2007 e conta ad oggi una decina di strutture (asili nido e spazi gioco) affiliate in franchising in tutta Italia. Nei vari centri ogni anno viene proposto un progetto educativo specifico, elaborato sulla base delle diverse età dei piccoli e nel rispetto delle differenze individuali, ferma restando la finalità generale, che consiste nel rafforzare e stimolare il corretto sviluppo del bambino. Nella primavera di quest’anno la sede di Novara è stata contattata da un’agenzia di sviluppo internazionale cinese che cercava partner esteri per fondare a Chengdu una scuola dal respiro internazionale. Dal contatto alla costruzione della nuova struttura il passo è stato brevissimo. «In meno di due mesi sono stati realizzati 5 mila metri quadrati di edificio dedicato a 200 bambini circa di età compresa tra i 2 e i 6 anni – racconta Bruno Costantino, coofondatore del marchio Scooby e responsabile del suo sviluppo – A livello organizzativo la Cina è senza eguali; manca, però, un metodo educativo impostato sull’esigenza dei bambini più piccoli». E proprio l’umanità dell’educazione italiana ha permesso al progetto novarese di superare altre proposte internazionali, provenienti da Inghilterra e Danimarca. Bruno Costantino e la moglie Rossana Blondelli (responsabile del Mini Club Scooby di Novara), accompagnati dal figlio Mathias, hanno soggiornato in Cina tra fine agosto ed inizio settembre, proponendo un training di studio del loro metodo agli educatori della nuova scuola. Insegnanti cinesi ma anche ragazzi provenienti da Russia, Canada e Spagna, che hanno il ruolo di docenti d’inglese. «Abbiamo partecipato all’inaugurazione della scuola – racconta ancora Bruno Costantino – Un grande evento a cui hanno preso parte gli imprenditori che hanno investito nella struttura e i responsabili del governo della Regione, a dimostrazione di quanto sia sentita la questione educativa nel Paese». In quell’occasione è stato firmato un accordo di fraternità che permette l’uso del marchio “Mini Club Scooby” in Cina e autorizza l’utilizzo al progetto educativo “Scoobyland”. La struttura di Chengdu mantiene comunque alcune caratteristiche proprie delle scuole dell’infanzia cinesi, come gli orari di apertura prolungati, addirittura sino a 16 ore giornaliere. Il Mini Club Scooby di Novara rimarrà in contatto con la Bova International Kindergartend. Anzi, sta già lavorando per promuovere l’ulteriore diffusione del marchio “Scooby” in terra cinese. «Stiamo ricercando educatori italiani disposti ad insegnare in loco – conclude Costantino – Oltre alla disponibilità a trasferirsi in Cina, è necessario parlare un inglese di alto livello». l.pa.
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